30 Dicembre 2001

I Bancomat a rischio?

Potrebbero essere fuori uso. E` scontro tra Abi e Adoc

I Bancomat a rischio?

ROMA – Mancano poche ore all`inizio della tanto attesa distribuzione delle nuove banconote in euro e molti bancomat già non funzionano: secondo l`associazione dei consumatori Adoc, solo il 30% delle macchine distributrici è regolarmente attivo.

L`Abi, che rappresenta gli istituti di credito, smentisce: stiamo lavorando da mesi perché tutto funzioni. Ma certo è che qualche euro-imprevisto inizia a fare capolino. Le file ai bancomat funzionanti si allungano in queste ultime ore di distribuzione delle banconote in lire. Nessuno vuole rimanere senza contanti la notte di Capodanno, e magari anche nei giorni successivi: l`Abi conferma che l`80% dei 30mila Atm sarà rifornito di euro entro l`Epifania. Significa che nei primissimi giorni di gennaio molti apparecchi saranno fuori uso.

Del resto, l`operazione di caricamento non è semplicissima. E` necessario provvedere a cambiare i cassetti, perché le banconote in euro sono più grandi di quelle in lire, e poi bisogna adeguare il software del display: un`operazione, quella di adeguamento, che costa dalle 500 alle 700mila lire a macchina.

Le banche invitano a non preoccuparsi di prelevare euro nei primi giorni di gennaio: non solo la lira potrà essere spesa senza difficoltà entro il 28 febbraio, ma le carte elettroniche potranno risolvere molti euro-dubbi. In ogni caso, se si riscontrerà penuria di denaro contante in euro, Bankitalia invita a contattare le sue filiali, sparse sull`intero territorio nazionale.

All`allarme lanciato dal Codacons (l`uso delle carte rincara i costi) replica ancora l`Abi: «L`uso del PagoBancomat è assolutamente gratuito per i cittadini». E l`onere di adeguare i pos all`euro spetterà ai commercianti: dal 1 gennaio le transazioni saranno esclusivamente nella nuova moneta. A carico dei commercianti anche l`adeguamento dei registratori di cassa, che sembra essere a buon punto.

Inoltre continua incessante il lavoro di conversione delle operazioni all`interno delle banche. Una buona parte del personale sarà impegnata nella vigilia dell`euro per modificare tutti i conti correnti, i depositi bancari, le quote di titoli di Stato e azionari del portafoglio finanziario dei propri clienti, oltre ovviamente al caricamento degli apparecchi bancomat.

Per quanto concerne Internet invece: i servizi telematici (Internet Banking e Remote Banking) sono già predisposti per l`operatività in euro.

Di altri problemi soffre la Francia dove da qualche giorno è rischiosissimo effettuare pagamenti telematici: un signore parigino ha creduto di pagare un cappone 600 franchi (circa 177.000 lire) che la macchinetta del Pagobancomat ha trasformato in 600 euro, ben 1.161.000 lire. Il panico si è diffuso in un lampo e le banche sono state sommerse dalle proteste.

E` accaduto che i terminali elettronici della «Carte Bleue», il Bancomat francese, di molti negozianti sono passati automaticamente alla moneta unica, col risultato che molta gente ha creduto di pagare in franchi e invece lo ha fatto in euro, con un aggravio non indifferente per il conto in banca.

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