8 Gennaio 2019

«I 10 cent d’ aumento? Bisogna chiedere conto al Governo e a Toninelli»

«Il rincaro dei 10 centesimi a Modena Nord? Lo sapevo, è nei vecchi accordi relativi alle realizzazioni della quarta corsia dell’ A1 e della complanarina Santa Maria di Mugnano-ModenaSud, di cui mi voglio occupare a breve». Parole dette ieri dal sindacoMuzzarelli che interviene a seguito dell’ aumento sul ticket per chi percorre in entrata e uscita il nuovo casello di Modena Nord sull’ A1. Società autostrade, che il casello di quasi 700 metri ha realizzato spendendo circa 4 milioni di euro, nei giorni scorsi aveva ricordato che l’ aumento della tariffa era dovuto al fatto che per il miglioramenti del traffico oggi si utilizza una infrastruttura più ampia. Da giorni l’ aumento scatena reazioni sui social e anche il Codacons è contrario all’ iniziativa. In un primo momento il Comune, da cui non dipende l’ aumento di Modena Nord, è rimasto in silenzio, mentre ora l’ assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni interviene sul M5S che ha attaccato la giunta. «Capisco l’ imbarazzo – dice l’ assessore – che Lenzi e Mantovani sono costretti a difendere l’ indifendibile, ma i modenesi non si lasciano certo prendere in giro da dichiarazioni false e cialtronesche. Perché non chiedono conto al governo e al loro ministro Toninelli? Come mai invece a Modena si lascia fare ad Autostrade? Il loro ministro non è quello che voleva revocare le concessioni e ora non è in grado di affrontare 10 centesimi di aumento? Ancora più assurda è l’ accusa di mancanza di visione del territorio su viabilità e infrastrutture. A Modena il consiglio comunale ha già votato il Pums al 2030 mentre a Roma al ministero di Toninelli è il vuoto assoluto sulle infrastrutture dell’ Emilia Romagna. Le risposte su bretella e complanarina le deve il governo, aspettiamo anni». — S.L. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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