Hub vaccinale deserto, sistema in totale tilt Persone da immunizzare chiamate dai sindaci
-
fonte:
- Avvenire
Nostante i pesanti disagi, la collaborazione fattiva di un territorio coeso ha vinto sul sistema informatico gestito dalla Regione che avrebbe dovuto garantire l’efficienza degli hub cremonesi. Sabato e domenica, messaggi di conferma degli appuntamenti vaccinali per gli interessati (over 80, sanitari extra ospedalieri, insegnanti e forze dell’ordine non sono arrivati a destinazione. meglio, sabato ne sono arrivati 58 su 600, e domenica si è replicato. Quindi per qualche ora il principale hub vaccinale di Cremona, allestito presso CremonaFiere è risultato mezzo vuoto, come del resto anche gli altri centri di somministrazione. Sconcerto, meraviglia e poi la dinamica è venuta a galla. Le dosi di vaccino Pfizer ed Astrazeneca erano pronte, ma gli interessati non si presentavano all’appello Il tracollo totale di un sistema. Bastano poche ore che parte un tam tam mediatico: sindaci del territorio diffondono l’appello dell’Asst chiarendo che il sistema di prenotazioni è collassato (in realtà gli insegnanti già da giorni segnalavano disguidi) ed è necessario che le categorie interessate da questa fase si presentino agli hub perché le dosi non vadano perdute. Inizialmente è il caos, le iniziative più svariate vengono messe in campo:i volontari di Protezione civile, Auser, associazione Siamo noi (nata proprio per facilitare il percorso vaccinale agli over 80) si mettono all’opera È allora che il sindaco di San Bassano, Giuseppe Papa, elenco in mano, carica su un pulmino gli anziani non vaccinati del paese e li porta in Fiera. così molti altri, perché «non si sta a far polemiche. Se c’è un problema lo si affronta». Fin troppa solerzia. L’Asst ad un certo punto blocca gli ingressi in fiera e da quel momento gestisce direttamente le chiamate, ristabilendo l’ordine Risultato: sabato è il giorno in cui a Cremona si sono distribuite 1.100 dosi, un record rispetto ai giorni prima. Stessa cosa domenica: il sistema non funziona ma a fine giornata le somministrazioni sono 911, nessuna dosa persa. Inutile dire che quando ieri si è ristabilita la calma e l’ordine (il sistema regionale è ripartito) è stata l’ora delle domande e delle poteste. Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, insieme al presidente dei sindaci del distretto di Cremona, Roberto Mariani, ha inviato una lettera a Letizia Moratti, Guido Bertolaso e in copia al ministro Roberto Speranza e al commissario Francesco Figliuolo: chiedono «la ragione di questi disguidi e soprattutto di trovare una soluzione immediata. Perché la città e il territorio da troppo tempo soffrono». Il Codacons denuncia «l’interruzione di pubblico servizio». Ma Cremona, alla fine, è soddisfatta di una macchina che almeno dal basso ha funzionato, magari non proprio come doveva, ma le dosi non sono andate perse e sono finite alle categorie giuste. © RIPRODUZIONE RISERVATA N
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
