25 Giugno 2013

Hotel e locali, i 71 dell’«Ospitalità italiana»

Hotel e locali, i 71 dell’«Ospitalità italiana»

Sono 71 gli alberghi e i pubblici esercizi della provincia di Trieste che da oggi potranno esporre la tabella con il marchio “Ospitalità italiana”. Si tratta di un riconoscimento conferito dall’ Istituto nazionale ricerca turistica (Isnart), espressione del sistema nazionale delle Camere di commercio, alle aziende «che hanno scelto la qualità come obiettivo da perseguire». La cerimonia di consegna si è svolta nella sede della Camera di commercio alla presenza del presidente Antonio Paoletti e di Piero Zagara, direttore per le relazioni con gli enti locali dell’ Isnart. «Durante tutto l’ anno – ha spiegato quest’ ultimo – dei nostri valutatori percorrono il Paese per giudicare alberghi, ristoranti, residence, conferendo punteggi in base alla bontà del servizio offerto. In quest’ occasione – ha aggiunto – siamo al premio finale, perché di un autentico premio si tratta, in quanto va a riconoscere la volontà dei singoli imprenditori di fare uno sforzo per adeguare le proprie attività ai livelli di qualità europei». Nel dettaglio, sono 27 gli hotel e i residence, 35 i ristoranti e 9 i buffet tipici che nella nostra provincia potranno fregiarsi della targa. «Quella dei buffet tipici è una categoria speciale che abbiamo inventato a Trieste – ha sottolineato Paoletti – nella quale rientrano quei pubblici esercizi che hanno saputo coniugare l’ eccellenza nel servizio e il rispetto per la tradizione della cucina tipica triestina». Nell’ occasione, è stato presentato anche l’ accordo sulla mediazione turistica sottoscritto da Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Ures, Adiconsum, Adoc, Codacons, Federconsumatori, Lega consumatori e Organizzazione per la tutela dei consumatori. «Si tratta di un’ importante novità, che va anch’ essa nella direzione del miglioramento della qualità dei servizi offerti – ha ripreso Paoletti – e che prevede la definizione di una procedura che consente di risolvere le controversie fra consumatori e operatori con un accordo fra le parti, assistite da un conciliatore». Il vicepresidente della Confcommercio triestina Manlio Romanelli ha ricordato che «da marzo 2011 a dicembre 2012 in Italia sono state presentate più di 215mila domande di mediazione, di cui il 43,9 per cento sono andate a buon fine». Ugo Salvini.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox