26 Maggio 2009

Hotel cari, il Codacons attacca l’Ava Il presidente nazionale Rienzi: “Esposto sui prezzi alti”.

Gli albergatori: «È la legge del mercato»

 Dopo le polemiche invernali sui prezzi ribassati (veri o presunti) negli hotel di Venezia semivuoti per colpa della crisi, ecco quella sui prezzi troppo alti per il ponte del 2 giugno, quello che introduce la settimana dei grandi eventi per Venezia, con l’apertura della Biennale e l’inaugurazione di Punta della Dogana. Il botta e risposta è tra l’associazione dei consumatori Coidacons e l’ Associazione veneziana albergatori. Uno scambio di opinioni che prepara un inizio giugno "caldo" (dal punti di vista della pressione turistica) per la città, anche se il presidente dell’ Ava, Franco Maschietto, non parla comunque di tutto esaurito. «Stando alle prenotazioni del nostro servizio VeneziaSì, che riunisce il 97 per cento degli hotel di Venezia e Mestre, per circa 22mila posti letto – afferma Maschietto – c’è ancora posto, e i lunghi periodi di tutto esaurito di un tempo, sono un ricordo. Avremo punte di alta affluenza nei giorni più importanti, tra il 5 e il 7, ma durante il resto della settimana ci sarà comunque un’offerta di camere a prezzi che non sono certamente quelli delle scorse estati, ma un po’ più bassi. Io stesso, nel mio 4 stelle, ho tariffe comprese tra i 240 e 250 euro per una doppia».  Con queste cifre Maschietto risponde indirettamente al Codacons, che aveva illustrato un’indagine da cui era emerso che Venezia sarà la città più cara d’Italia tra il 30 maggio e il 2 giugno. Il presidente nazionale, Carlo Rienzi, aveva preso come esempio di confronto tra città turistiche un pernottamento di due giorni (30 e 31 maggio) con partenza l’1 giugno, in hotel 4 stelle in zona centrale, camera doppia con colazione inclusa. Venezia con 289,5 euro era risultata più cara di tutte, anche di Portofino, Roma, Ischia o Porto Cervo. A Rienzi aveva risposto in maniera diretta il direttore dell’Ava, Claudio Scarpa. «Il 2 giugno – aveva sottolineato Scarpa – è il momento di picco più alto del mercato turistico per Venezia, perché c’è un super ponte che coincide con la settimana di inaugurazione della Biennale.».  Rienzi ieri ha quindi rilanciato, minacciando un esposto per rincari ingiustificati a Procura, Antitrust e "Mister prezzi" perché, ha sostenuto il presidente del Codacons, «vogliamo sapere se Scarpa intendesse dire che i listini degli hotel subiscono aumenti in occasione del maggior avvento dei turisti nella città lagunare». «Ci auguriamo vivamente che non sia così – ha aggiunto Rienzi, anmunciando una manifestazione il 1° giugno a Piazzale Roma con distribuzione di ciliegie – altrimenti si profilerebbero ipotesi speculative e anticoncorrenziali, che nè la magistratura, nè l’Antitrust potrebbero ignorare». Ovviamente la controreplica non ci è fatta attendere. «Certamente che i prezzi a Venezia aumentano nei periodi di alta stagione, ci mancherebbe – sbotta Scarpa – È la legge del mercato. A Rienzi ricordo che ci sono tabelle di minimi e massimi approvate dalla Provincia e all’interno di questa forbice gli hotel possono agire sulle tariffe per scegliere la loro politica aziendale. Ma se Rienzi ha dubbi, vada a vedere i prezzi delle stanze d’hotel a Roma, in occasione della finale di Champions League».

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