Hospice e fondi, nuove garanzie Marotta: più soldi senza protonico
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fonte:
- Corriere del Veneto
MESTRE – Rassicurazioni, come quelle che si sentono da mesi. La riapertura dei posti letto dell’ Hospice del Policlinico San Marco, la delibera (a giorni esecutiva) dello stanziamento dei 46milioni di euro per gli arretrati dovuti per il pagamento delle prestazioni delle strutture sanitarie private della città. Che però non sono bastate ai rappresentanti del Policlinico, alla Codacons, all’ Anfass, alla San Vincenzo e alle altre associazioni del volontariato veneziano ieri in audizione alla commissione Sanità del Consiglio regionale. Per Francesco Camisa, vicedirettore generale del Policlinico San Marco, lo stanziamento dei 46 milioni infatti potrebbe «bloccarsi», una volta arrivato nell’ Usl 12 finché l’ Usl stessa non avrà la certezza che la cifra stanziata sarà «aggiuntiva» rispetto a quella prevista per il bilancio standard. «Una risposta “di sistema” sull’ offerta sanitaria veneziana, sia pubblica che privata – ha spiegato il presidente della commissione Leonardo Padrin – potrà avvenire solo nell’ ambito del nuovo Piano Socio Sanitario che il Consiglio regionale discuterà nelle sedute di metà giugno e nelle schede ospedaliere che verranno successivamente elaborate». E intanto Gennaro Marotta, consigliere regionale dell’ Idv, ha invitato il presidente Zaia ad abbandonare il progetto del centro protonico di Mestre: «Un aiuto alla sanità in difficoltà potrebbe arrivare dall’ abbandono definitivo del centro protonico a Mestre da 700 milioni – ha detto Marotta – inizieremo una raccolta firme contro questa inutile e costosa struttura, ma forniremo anche un dossier ai nostri parlamentari Donadi e Borghesi per un’ interrogazione al ministero della Salute». A.D.’E RIPRODUZIONE RISERVATA.
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