15 Giugno 2010

Hospice, 15 posti letto per terminali la struttura sarà operativa ad agosto

Ad agosto i primi pazienti entreranno nell’ Hospice Zaffiro di Martignacco. L’ avvio della struttura, destinata ad accogliere 15 persone che hanno una malattia terminale, sarà lenta e graduale. Ecco perché soltanto alla fine di settembre funzionerà a regime completo. Un investimento di dodici milioni di euro, 2 dei quali saranno assegnati dallo Stato e una sistemazione, in attesa della realizzazione della "Fondazione Morpurgo Hoffmann", la struttura più grande nell’ area dell’ ex caserma Piave, che sarà pronta tra 3-4 anni. La struttura sarà in grado di accogliere non solo i 15 pazienti che hanno bisogno delle cure palliative, ma anche 56 residenziali assistiti. I dettagli sono stati presentati ieri nella sede della Regione, in via Sabbadini, annunciando che proprio in questi giorni si sta definendo lo staff. «Si tratta di personale dell’ Ass 4 – ha detto il direttore generale dell’ Azienda sanitaria numero 4 Giorgio Ros – stiamo completando gli aspetti infermieristici ed entro il prossimo mese stabiliremo i nomi dei consulenti che lavoreranno nella struttura». A breve quindi sarà possibile entrare nell’ hospice "temporaneo", mentre si sta realizzando l’ hospice di Cividale, vicino al vecchio ospedale, che sarà pronto per il 2011. «Udine non era dotata di strutture simili – ha commentato ancora Ros – che stavamo aspettando da 10 anni». Sul territorio i tumori sono in aumento, nella Provincia di Udine 545 uomini e 366 donne per 100 mila abitanti l’ anno sono stati colpiti da un tumore. Con la buona notizia che l’ aspettativa di vita si è allungata, a distanza di 5 anni dalla diagnosi. Acceso il dibattito finale ieri pomeriggio. «Chiediamo che si occupino delle cure palliative dell’ hospice medici specialisti e non medici di base – ha detto la responsabile provinciale servizi sociali del Codacons Vincenza Mastrolia – perché sono già oberati di lavoro e non avrebbero tempo e competenza di occuparsene». «Costituiamo un Comitato per la tutela del malato – ha aggiunto Pierluigi Chiarla, referente della neonata associazione – per dare supporto alle strutture sanitario». L’ incontro di ieri voleva essere anche un momento di riflessione. «All’ apertura di una nuova realtà come quella di Martignacco – ha detto il coordinatore Gastone Collini dell’ Associazione Costruiamo il futuro – non può mancare un dibattito, ricordando che non si parla solo di un edificio, ma soprattutto di accoglienza e umanità per la fascia della vita più temuta». Anche il primario dell’ Unità operativa cure palliative dell’ Azienda unità sanitaria locale di Forlì Marco Maltoni, uno dei massimi esperti in Italia sul tema, è venuto a Udine per parlare dell’ importanza della soggettività del paziente, delle cure individuali e dell’ ascolto.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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