27 Febbraio 2013

‘Horsegate’, ecco gli aggiornamenti dal mondo

‘Horsegate’, ecco gli aggiornamenti dal mondo

Roma, febbraio 2013 – Lo scandalo della carne equina non dichiarata in etichetta, partito da quello degli hamburger surgelati e venduti in Inghilterra e in Irlanda, non si sta fermando. Anzi. Imperversa giorno dopo giorno coinvolgendo i Paesi di tutto il mondo. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla situazione suddivisi per Stato. ITALIA I carabinieri del Nas di Milano, dove ha sede la distribuzione per i punti vendita Ikea in Italia, stanno prelevando campioni di polpette dell’ Ikea, riscontrate positive alla carne di cavallo da parte delle autorita’ della Repubblica Ceca. L’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’ Emilia Romagna di Brescia ha comunicato il riscontro della positività per carni equine, non dichiarate in etichetta, in un campione di lasagne fresche prelevate dal Nas di Padova, in applicazione del monitoraggio disposto dal ministero della salute, in un supermercato di Verona. Le “Lasagne all’ Emiliana”, da 2.500 grammi, lotto n. 10213 con scadenza 30/03/2013, risultate positive alla prova per la ricerca di carni equine, sono state prodotte e confezionate dalla ditta Eurochef Italia s.r.l. di Sommacampagna (VR), che ha utilizzato carne in blocchi congelati da 20 kg proveniente dalla ditta S.A.V. srl di Sona (VR), sulla quale in queste ore sono in corso verifiche. Sul primo caso di positività, che riguardava la ditta ‘Primia’ di San Giovanni in Persiceto (BO) e la Dia di Calcinato (BS), le verifiche effettuate dal Nas di Brescia hanno consentito di accertare che la carne era fornita da: – Dipar di Cazzago San Martino (BS), che a sua volta si rifornisce da altra ditta nazionale sulla quale sono in corso accertamenti; – Ripamonti Carni di Oggiono (LC), la quale afferma di operare la macellazione di capi di bestiame provenienti da allevamenti polacchi, tedeschi e francesi. I Nas hanno prelevato, ieri, ulteriori 24 campioni riferiti a 8 marche diverse, che portano cosi a 316 i campionamenti per 129 marche. Ikea ha annunciato il ritiro anche delle salsicce vendute nei ristoranti dei propri negozi in Francia, Regno Unito, Spagna, Irlanda e Portogallo, dopo che alcuni test hanno confermato la presenza di “tracce di carne di cavallo”. Ma non in Italia. “Basandoci sui risultati di alcune centinaia di test che abbiamo ricevuto finora, abbiamo rilevato la presenza di carne equina”, ha detto oggi la portavoce di Ikea Ylva Magnusson. Le ripercussioni di tutto questo? Il crollo delle vendite di paste pronte e primi piatti surgelati. Lo afferma il Codacons, che ha svolto una indagine nei punti vendita della grande distribuzione e intervistando un campione di consumatori. Il dato che emerge nettamente negli ultimi giorni è una riduzione media delle vendite stimabile attorno al -33% rispetto al normale andamento in tale comparto – spiega l’ associazione – In particolare, analizzando la situazione all’ interno dei punti vendita della grande distribuzione nelle principali città italiane, risulta una crescente difficolta’ nello smaltire le confezioni di primi surgelati e di paste pronte contenenti carne macinata, che quindi rimangono nei banchi frigo dei supermercati. RUSSIA Tracce di carne di cavallo sono state rilevate in Russia in una partita di hot dog importata dall’ Europa. I test del dna su una partita di hot dog importati da Linz, in Austria, hanno evidenziato tracce di carne equina, ha spiegato un funzionario dell’ istituto di controllo sui prodotti alimentari, Rosselkhoznadzor. Si tratta di una partita da oltre 20 tonnellate di hot dog, spiegano le autorità russe, aggiungendo che la ditta fornitrice è stata cancellata dall’ elenco dei fornitori e che la merce contaminata verrà distrutta o restituita al mittente. Il problema, spiegano le autorità di controllo, non è la carne di cavallo, ma capire come vengono prodotte queste merci contaminate. “Stiamo parlando di prodotti a base di carne adulterati che contengono carne equina e la fonte di questa carne è sconosciuta”, ciò che implica che la carne potrebbe provenire da bestie vecchie o malate. SUD AFRICA A differenza degli europei, i sudafricani a loro insaputa non mangiano carne equina in hamburger o salsicce, bensì carne di asino, di buffalo d’ acqua o di capra: lo rivela uno studio della Stellenbosch University. Più di due terzi dei prodotti a base di carne testati dall’ Università, contenevano ingredienti non dichiarati, secondo lo studio, seguito allo scandalo di carne equina trovata in piatti pronti in Europa. “Il nostro studio conferma che l’ etichettatura fasulla di carne trattata è comune in Sudafrica e non viola solo le normative sull’ etichettatura, ma pone anche problemi di tipo economico, religioso etico e di salute”, ha affermato il professore di scienze animali Louw Hoffman. “Specie non convenzionali come asino, capra o buffalo d’ acqua sono stati scoperti in un numero di prodotti”, ha aggiunto Hoffman in un comunicato postato sul sito dell’ Università. Fino a 68 su 139 campioni di carne prelevati da negozi e macellerie contenevano ingredienti irregolari, secondo lo studio, con maiale e pollo spesso sostituiti sostituiti con altra carne. I ricercatori hanno perfino trovato materiale vegetale in carne tritata, in hamburgher, salsicce o carne essiccata. PORTOGALLO Le autorità portoghesi hanno requisito 79 tonnellate di prodotti a base di manzo che contenevano carne di cavallo negli ultimi giorni e hanno deciso di aprire un’ indagine penale nei confronti di cinque aziende locali. I sequestri, rende noto l’ Agenzia per la sicurezza alimentare portoghese, sono stati eseguiti in compagnie che lavorano, impacchettano e distribuiscono carne alle grandi catene della vendita al dettaglio. In un comunicato sul proprio sito web, l’ agenzia rende noto inoltre di avere anche richiamato dai negozi quasi 19mila confezioni di cibi precotti come lasagne, hamburger e polpette dopo avervi trovato carne equina. SLOVACCHIA Le autorità del Paese hanno individuato tracce di carne di cavallo all’ interno di lasagne surgelate prodotte in Lussemburgo, che avrebbero dovuto contenere solo manzo. Pavlina Komarova, portavoce dell’ Amministrazione alimentare e veterinaria di Stato slovacca, ha precisato che le lasagne sono state realizzate da Tavola SA Comigel, la stessa compagnia i cui prodotti contaminati sono stati trovati in Repubblica Ceca la scorsa settimana. Quello annunciato oggi, ha aggiunto la portavoce, è il primo caso di carne equina rilevato in Slovacchia. 27 febbraio 2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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