26 Agosto 2002

Ho acquistato una combinazione …

Ho acquistato una combinazione…

Ho acquistato una combinazione villag gio turistico più viaggio propostami dall`agenzia di viaggi di mia fiducia. Al rientro mi sono recato all`agenzia di viaggi, facendo presente che il viaggio da me prenotato l`ho dovuto fare su una nave più lenta rispetto a quella da me prenotata, nel villaggio turistico regnava sovrana la sporcizia, il villaggio vacanze invece che essere gestito da italiani, come indicato nel depliant, era gestito da personale del luogo che adottava cibi ed usanze locali, la piscina non era a norma, in spiaggia gli sdrai erano meno dei clienti e così via. L`agenzia mi ha detto che il tour operator sarebbe disposto a risarcirmi con un buono di poco più di 50 Euro da usare nel prossimo viaggio. Cosa mi conviene fare?


Il suo è un caso molto frequente così come il comportamento dei tour operator che tentano con pochi spiccioli di risarcire forti disagi. A seguito di numerose battaglie del Codacons ora il turista assistito all`associazione che si trova nelle sue condizioni ha la possibilità di ottenere in tempi ragionevoli cospicui risarcimenti che possono arrivare a coprire l`intero costo del pacchetto turistico e superare tale cifra in caso di gravi danni. Per quanto riguarda poi il viaggio fatto su una nave più lenta rispetto a quella prenotata questo può portare ad un risarcimento a partire da circa un 20% del costo del viaggio di ciascuna persona fino a cifre superiori. Le ricordo che il diritto al risarcimento dei danni lo si ha anche solo in caso di semplice ritardo dei mezzi. Per quanto è stato da noi più volte sottolineato la cosa importante è mandare subito dopo il rientro dalla vacanza al tour operator e all`agenzia di viaggi e/o alla società che ha effettuato il trasporto una raccomandata contenente l`esatta descrizione dei disagi subiti e la richie sta di risarcimento danni che si riserva di quantificare, oltre che scambiarsi gli indirizzi con eventuali compagni di sventura che potranno testimoniare la veridicità di quanto si andrà a sostenere.

Sono un dipendente che per fare valere i propri diritti in un eventuale giudi- zio avanti al tribunale del Lavoro ha fotocopiato dei documenti aziendali. Vorrei sapere se rischio il licenziamento qualora il datore di lavoro se ne dovesse accorgere o nell`ipotesi in cui dovessi produrli in giudizio. Vorrei inoltre sapere se queste foto copie possono essere prodotte al Giudice del Lavoro.


E` stato recentemente stabilito dalla Corte di Cassazione Sezione Lavoro che l`ipotesi di “sottrazione di documenti aziendali“ da parte del dipenden te si distingue nettamente, essendo più grave, da quella di “copia di documenti aziendali“ dei quali il lavoratore aveva normalmente la disponibilità, e di loro successiva produzione in giudizio. Conseguentemente, mentre teoricamente è da ritenere legittimo il licenziamento nel caso di spossessamento e di sottrazione di documenti di proprietà dell`azienda da parte del dipendente, è illegittimo il licenziamento disposto in sede disciplinare nel caso di produzione di documenti aziendali che sono stati fotocopiati. Altra questione è quella legata al modo in cui vengono fatte le fotocopie che non può essere effettuato utilizzando strumentazione dell`azienda per evitare il rischio di essere accusati di furto della corrente o di furto d`uso dei mezzi meccanici. La Corte ha , pertanto, affermato che il diritto di difesa prevale sul diritto alla riservatezza tant`è che, a proposito dell`operatività della causa di giustificazione idonea a rendere legittima la rilevazione in giudizio di segreti di ufficio, è stata affermata l`esigenza di riconoscere prevalen te il diritto di difesa in giudizio rispetto alle esigenze di segretezza e buon funzionamento della pubblica amministrazione, atteso che la stessa dizione dell`art.24 Costituzione rivela la preminenza del diritto di difesa, “inviolabile in ogni fase e grado del procedimento“ sull`esigenza della riservatezza.

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