Hanno chiuso nove impianti su dieci: il Governo rifletta
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fonte:
- L`Unione Sarda
Il Codacons contesta i dati "Hanno chiuso nove impianti su dieci: il Governo rifletta" Il Codacons contesta i dati
"Un’adesione straordinaria, con 9 distributori su 10 chiusi". È il bilancio dei benzinai. Ma i consumatori del Codacons ridimensionano e parlano di iniziativa "non riuscita": sulle autostrade, sostengono, il 38,5% dei distributori (1 ogni 50 chilometri) è aperto. Mentre montano le polemiche sull’intervento di Regioni e prefetture per la precettazione di una serie di impianti, sulla vicenda torna il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Il ministro"C’è stata un’eccessiva drammatizzazione. Non vedo la ragione di creare tanti disagi ai cittadini", dice Bersani, rinviando al mittente le accuse di favoritismo nei confronti della grande distribuzione. Alla base dello sciopero (prime due giornate delle 14 messe sul piatto), c’è il ddl liberalizzazioni che, secondo i benzinai, agevolerebbe di fatto la vendita dei carburanti negli ipermercati. Le normeL’installazione e l’attività di un impianto di distribuzione dei carburanti non può essere subordinata al rispetto del criterio della distanza minima o di parametri numerici prestabiliti. È quanto prevede il decreto-bis sulle liberalizzazioni. Obiettivo: assicurare un corretto funzionamento del mercato secondo i principi della concorrenza, nonché una maggiore accessibilità al servizio da parte del consumatore. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il primo febbraio, il decreto dispone che "non si potrà impedire, con vincoli amministrativi, agli imprenditori di vendere prodotti e servizi ritenuti complementari in aggiunta a quelli oggetto della sua attività. Gli imprenditori possono avvalersi di questa nuova facoltà nel rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro". Enti localiIl decreto dispone inoltre che le regioni e gli enti locali "devono adeguare le proprie disposizioni legislative e regolamentari ai nuovi principi introdotti entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento". Come ha fatto notare Antonello Pili della Faib Aisa nell’assemblea di categoria, ieri a Cagliari, "la Sardegna è l’unica regione in Italia a non avere una legge di riferimento. E non ci dicano, a Roma", aggiunge Pili, "che le leggi regionali non fanno aprire le pompe nella grande distribuzione organizzata. È sufficiente citare il caso della Lombardia".
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