“Hanno avvelenato il lago di Vico”. Il Codacons avvia la class action
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fonte:
- Affari Italiani
“La noncuranza di comuni e Regione ha causato l’ avvelenamento delle acque del lago di Vico” e adesso il Codacons vuole i risarcimenti. L’ organizzazione dei consumatori è intenzionata a portare i responsabili davanti al Tar e lancia l’ appello agli abitanti dei comuni di Caprarola e e Ronciglione affinché partecipino “all’ azione collettiva finalizzata a chiedere il risarcimento dei danni esistenziali e morali subiti, pari a 5.000 euro ciascuno “. Concorso fotografico intercultura “L’ impassibilità della regione, dei due comuni in questione e delle rispettive Asl di competenza – afferma il Presidente Carlo Rienzi – hanno permesso l’ inquinamento del bellissimo lago di Vico, che non solo non è stato tutelato a dovere, ma risulta oggi essere fortemente contaminato da sostanze pericolose per la salute pubblica. Nelle sue acque, infatti, è stata riscontrata la riduzione dell’ ossigeno, elevati livelli di arsenico, elemento cancerogeno di classe 1, un incremento della biomassa algale e una fioritura del cianobatterio Plankthotrix rubescens, denominato alga rossa, produttrice di una micro cistina dannosa per la salute delle persone, per la flora e per la fauna lacustre, classificata dall’ Agenzia Internazionale di ricerca sul cancro come elemento cancerogeno di classe 2 b”. Ad oggi è impossibile utilizzare il bacino idrico del lago, proprio a causa di questa diffidenza, secondo il Codacons: “L’ acqua risulta non potabile con grave danno per tutti i cittadini, al punto che la Procura di Viterbo ha avviato le indagini per individuare e punire i responsabili di questo disastro. Il Pubblico Ministero ha richiesto al GIP, ed ottenuto, l’ incidente probatorio: il 7 dicembre si terrà la prima udienza. L’ impegno dell’ associazione per portare alla luce lo scandalo delle sostanze tossiche presenti nel lago di Vico e contrastare i vari enti che non hanno agito in alcun modo, ha portato ad un primo fondamentale passo verso la tutela di tutti coloro costretti a convivere con l’ acqua del lago ormai avvelenata dall’ arsenico”. Il Codacons passa la mano ai residenti adesso e li invita ad aderire alla class action, “un ulteriore passo verso la piena affermazione dei propri diritti aderendo all’ azione collettiva entro il 31 dicembre, seguendo la procedura indicata sul sito www.codacons.it”. Notizie correlate “Denunciamo Regione e Bondi. La Polverini ha abbandonato i disabili” 0 mi piace, 0 non mi piace.
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