Halloween: la tradizione di ieri e la festa di oggi…
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Anche in Italia la festa di Halloween, di antica tradizione anglosassone, in questi ultimi anni ha registrato un certo successo: secondo il Codacons la spesa per le feste nei locali, le maschere e i gadget vari sfiorerà i 200 milioni di euro
Zucche intagliate e illuminate dall`interno, teschi, scheletri e cappelli di strega.
Anche in Italia la festa di Halloween, di antica tradizione anglosassone, in questi ultimi anni ha registrato un certo successo. Soprattutto commerciale, visto che sono proprio i negozianti i primi ad addobbare per l`occasione le loro vetrine.
Tanto che l`ex Carlo Maria Martini, cardinale di Milano, si è sentito in dovere di richiamare i credenti a non trascurare la ricorrenza dei defunti.
«Halloween» sostiene il Cardinale «è una festa estranea alla nostra tradizione, che invece ha valori immensi e deve essere contnuata. Quello dei defunti è un culto della nostra storia: è il momento in cui si apre la stanza per l`Eternità».
E pensare che in principio era una festa tutta americana: bimbi con indosso maschere e costumi da streghe e spettri, in giro di notte a bussare alle porte, per chiedere dolcetti e minacciare scherzetti. Da qualche anno l?abitudine di festeggiare Halloween, la notte di Ognissanti, ha preso piede anche in Italia. E questo sembra essere l`anno del boom: secondo il Codacons la spesa per le feste nei locali, le maschere e i gadget vari sfiorerà i 200 milioni di euro.
Soltanto per le zucche, simbolo della notte di Halloween, in tutte le varianti, di plastica, vere o dipinte, si sborseranno ben 20 milioni di euro. Somme da capogiro anche per le feste nei locali (80 milioni di euro), per i travestimenti (60 milioni di euro) e per i gadget di tutti i tipi (40 milioni di euro).
La tradizione nordeuropea invece prevede di festeggiare proprio la notte che precede il primo novembre (il nome deriva da All Hallow Eve, vigilia di tutti i Santi).
E adesso dilaga la moda anche in Italia «È un americanismo come il fast food» spiega Cecilia Gatto Trocchi, antropologa culturale. «Invece di un bel panino col salame, ci mangiamo il panino con hamburger e patatine fritte. Evocare spettri in modo rituale e scherzoso esorcizza anche la paura della morte».
UN`ANTICA TRADIZIONE
Ma c`è un paese nel subappennino dauno dove la festa delle streghe ha origini antichissime. Si tratta di Orsarea di Puglia, dove da sempre la notte delle streghe si festeggia tra l`uno e il due novembre, con candele accese nelle zucche vuote scolpite, messe fuori dalle porte per scacciare gli spiriti maligni. La credenza popolare voleva che a mezzanotte passassero le anime del purgatorio e si accostassero al fuoco delle zucche per purificarsi.
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