2 Febbraio 2016

Hai differenziato? Niente sconti

Hai differenziato? Niente sconti

la grande beffa. nel conguaglio 2015 per la tassa sui rifiuti in molti hanno notato la solita bolletta
Avete diligentemente fatto al raccolta differenziata conferendo i rifiuti presso le isole ecologiche con la speranza di poter ottenere uno sconto sulla Tari? In molti casi il vostro sforza è stato vano, o quasi. Sì, perché con l’ arrivo nelle case degli agrigentini del conguaglio 2015 della Tassa sui rifiuti in moltissimi hanno rilevato come non è previsto alcuno sconto per la spazzatura conferita durante l’ anno nei centri di raccolta comunali. L’ assenza nelle bollette per il pagamento delle prime rate non aveva destato particolare scalpore, dato che già lo scorso anno lo sconto era stato applicato solamente in fase dell’ ultimo conteggio. Questo per una questione di tempi materiali: sia lo scorso anno che nell’ anno in corso, infatti, il Comune aveva emesso gli avvisi di pagamento ancor prima di avere una delibera di Consiglio comunale che stabilisse le tariffe. Questo perché serviva – e serve ancora – fare il più velocemente possibile “cassa” e perché, è da sempre la posizione degli uffici comunali, la richiesta di pagamento può essere effettuata se si applicano le stesse tariffe dell’ anno precedente, valutando in positivo o in negativo l’ importo finale appunto con il conguaglio. Eppure questa volta, nel tirare le somme, è venuto a mancare lo sconto per i cittadini virtuosi. Perché? Semplici errori materiali, spiegano dall’ Ato Gesa Ag2, che si occupa per conto del Comune della bollettazione, che potranno essere recuperati in una seconda fase. “Se un cittadino dovesse riscontrare la mancata applicazione dello sconto – dicono dall’ Ambito territoriale ottimale – può recarsi ai nostri uffici per ottenere il ricalcolo della somma oppure può, in una fase successiva, provvedere a chiedere il rimborso della somma”. Quindi, nei fatti, dopo aver raccolto e differenziato per un anno i propri rifiuti conferendoli presso le isole ecologiche, i cittadini -contribuenti dovranno recarsi agli uffici della Gesa, già presi d’ assalto in questi giorni per la Tarsu 2010, per ottenere quello che dovevano già avere di diritto. Di “positivo” c’ è però che il bollettino giunto nelle caselle postali in questi giorni, con scadenza 31 gennaio, è stato notificato con posta ordinaria e, sostanzialmente, non ha un termine vincolante di pagamento. Ciò significa che, non essendo stato notificato con raccomandata, non può essere contestato nulla rispetto ad un eventuale ritardo nel corrispondere il dovuto – né, probabilmente, in caso di mancato pagamento -. Una modalità di invio che era stata seguita già quando vennero emesse le bollette per le precedenti rate 2015 della Tari e anche per il saldo 2014, e che venne duramente contestata dalla Codacons di Agrigento, la quale, attraverso la direzione provinciale si era anzi prodigata a comunicare ai cittadini come la notifica attraverso semplice posta ordinaria fosse da ritenersi “eufemisticamente poco ortodossa” e che gli stessi potevano quindi attendere la notifica di una nuova bolletta attraverso un “regolare avviso di pagamento”. GIOACCHINO SCHICCHI.

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