17 Giugno 2003

Hacker nella “rete“: 70 denunce in città

Hacker nella “rete“: 70 denunce in città

In un caso spillati 3500 euro da un computer in riparazione





Continua ad estendersi a macchia d`olio l`elenco dei truffati della rete. A Battipaglia si è oramai giunti ad oltre 70 denunce, con alcuni utenti ai quali il fantomatico hacker ha “scroccato“ collegamenti per oltre 3.500 euro. L`allarme in città è scattato una settimana fa, quando al commissariato vennero presentate denunce contro ignoti per degli addebiti spropositati in bolletta. Da allora l`elenco di persone danneggiate per centinaia di euro si è esteso sempre di più. «Da circa un mese ho attivato una connessione ad internet, cui accedo chiamando un numero con prefisso 0828 – afferma Domenica Episcopo, una delle vittime dell`hacker -. In bolletta mi sono stati fatturati 275 euro nonostante fossi stata on line per poche ore. Così mi sono rivolta al 188, dove un operatore mi ha consigliato di scorporare la cifra che dovevo per il traffico telefonico effettuato, e di non pagare invece quello che avrei dovuto per le connessioni, in quanto la cifra era palesemente superiore al reale. Poi- conclude la Episcopo – ho sporto denuncia al commissariato, e adesso aspetto l`evolversi della vicenda». Ma in che modo l`hacker riesce a entrare nei computer delle persone? Dalle indagini svolte dalla sezione postale della Questura di Salerno, l`hacker fa scaricare automaticamente dei software sui computer degli utenti, che così quando vanno su Internet sono vittime inconsapevoli di un “download“, cioè dello scarico di dati dalla rete. Ciò, successivamente, farà addebitare sulle loro bollette telefonate mai effettuate. L`hacker, infatti, una volta registrato l`ip univoco dell`utente, cioè il numero identificativo col quale si collega ad internet, è in grado di navigare o di effettuare telefonate in qualunque momento, anche quando la vittima non sta navigando. E` il caso di un truffato, che ha ricevuto una bolletta di 3.500 euro per traffico internet, nonostante avesse il proprio computer in assistenza per delle riparazioni. Per venire incontro ai cittadini, e in attesa dell`evolversi delle indagini della polizia postale di Salerno, il Codacons di Battipaglia ha avviato una serie di ricorsi, mettendo a disposizione dei consumatori che ne avessero esigenza un pool di avvocati, tra i quali Mario Manzo, Giuseppe Provenza, Michele Manfredonia ed Ugo Faenza.

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