Ha suscitato una marea di polemiche il maxi sequestro di latte per bambini
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fonte:
- Alto Adige
Storace assicura che i controlli continueranno
MILANO. I consumatori presentano esposti, ambientalisti e agricoltori gridano allo scandalo e intanto il governo punta il dito contro i controlli comunitari. Ha suscitato una marea di polemiche il maxi sequestro di latte per bambini e neonati avvenuto ieri in tutta Italia. Un sequestro che secondo il ministro della Salute Francesco Storace è “la conferma che nel nostro Paese i controlli ci sono“, mentre per il ministro dell`Agricoltura Gianni Alemanno “pone seri problemi sull`integrazione dei controlli a livello comunitario“ perchè “la produzione del tetrapak deteriorato non proviene dall`Italia, ma da un altro paese europeo, e quindi rimanda a controlli che devono essere garantiti a livello di Unione Europea“. Intanto dall`opposizione Dorina Bianchi della Margherita chiede che il ministro della Salute e quello dell`Interno “intervengano urgentemente per chiarire l`allarmante vicenda e individuare la responsabilità dell`accaduto“. Anche Rifondazione Comunista chiede al Governo interventi urgenti di verifica oltre all`avvio di campagne per il sostegno dell`allattamento al seno. Mentre la verde Loredana De Petris auspica “controlli a tappeto sulle confezioni Tetrapak che sono utilizzate per cibi e bevande in commercio“. Anche il fronte ambientalista si mobilita. “E` scandaloso – dice Greenpeace – che si sia dovuti arrivare a un intervento di un corpo di polizia per bloccare un prodotto che potrebbe far male ai bambini“. E per il Wwf: “se ci fosse stato un regolamento sui prodotti chimici più severo questo non sarebbe accaduto“. Sul fronte dei consumatori Intesaconsumatori annuncia che un esposto a 102 procure di tutta Italia e ritiene che “indipendentemente dalla tossicità o meno della sostanza che ha contaminato il latte le famiglie devono essere risarcite“. Un intervento urgente dell`Istituto Superiore di Sanità e dal ministro della Salute è quanto poi sollecita Cittadinanzattiva. E Altroconsumo chiede verifiche urgenti sulla tossicità dell`Itx. Dal canto loro gli agricoltori rilanciano la polemica sul prezzo del latte artificiale. “Appare incredibile che un prodotto che dalla stalla al biberon subisce aumenti anche di 12 volte non risponda ai requisiti di qualità e soprattutto di sicurezza alimentare“ rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Sulla stessa linea la Coldiretti secondo la quale quanto accaduto è “una dimostrazione evidente che non esiste nessuna correlazione tra i prezzi praticati nella vendita al dettaglio e quelli riconosciuti agli allevatori italiani“. Intanto i no-global ripropongono il boicottaggio dei prodotti Nestlè perchè quanto accaduto “è soltanto la punta di un iceberg delle azioni criminali di cui la multinazionale si è resa protagonista“.
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