22 Ottobre 2013

Ha investito la donna incinta, omicidio colposo plurimo

Ha investito la donna incinta, omicidio colposo plurimo

MILANO. Tre vite stroncate e una – la sua – che non sarà mai più la stessa. È indagato per omicidio colposo plurimo Andrea R. L., 28 anni, universitario, che al volante di una Citroen Xara Picasso domenica sera ha investito Magda Niazy Sehsah Nashed, 29 anni, egiziana. Incinta da sette mesi di una bimba e col primogenito per mano, la giovane donna egiziana è stata falciata in viale Famagosta. A poche decine di metri dall’ uscita della metropolitana. Forse Magda aveva paura del sottopassaggio. Come tutte le donne del mondo, non amava percorrere camminamenti poco illuminati e maleodoranti, a rischio brutti incontri. Specie di sera. Magari per questo, ha deciso di attraversare viale Famagosta.Avventurandosiinun «attraversamento di superficie». Ma in una «strada a scorrimento veloce, con tre corsie», perdipiù di notte e con la pioggia, la scelta è stata fatale. Magda è stata falciata dalla Citroen e trovata a oltre 25 metri dall’ impatto. Il suo bimbo, invece, è stato trovato 40 metri dopo, tra i due new jersey in cemento, che fanno da spartitraffico. Nessuno s’ era accorto che l’ auto aveva travolto anche il piccolo. Nè il giovane al volante – «ancora sotto choc» ha riferito ieri Tullio Mastrangelo, comandante dei vigili urbani di Milanonè i soccorritori. Che soltanto un’ ora dopo, allertati dal marito di Magda cuoco in un ristorante – che cercava il bambino uscito con la madre sono tornati in viale Famagosta, trovando il piccino straziato e in arresto cardiaco. Com’ era accaduto un’ ora prima per la madre e la sorellina attesa da tutta la famiglia, il piccolo è stato rianimato e portato al San Paolo. Negli stessi momenti, Magda veniva sottoposta a un cesareo d’ urgenza, per tentare di salvare almeno la bimba. Ma nessuno dei tre è sopravvissuto all’ impatto micidiale con l’ auto dello studente. Il comandante Mastrangelo ha confermato che lo studente è «indagato per omicidio colposo plurimo» nell’ inchiesta coordinata dal pm Musso. Ma non s’ è sbilanciato sulla dinamica del l’ incidente, tuttora poco chiara. Anche se pare evidente che la giovane donna egiziana abbia attraversato una strada pericolosissima, senza utilizzare il sottopassaggio riservato ai pedoni. Ma per ricostruire l’ attraversamento della donnaverranno visionati i filmati delle telecamere della zona. Sarà poi da chiarire la velocità della Citroen guidata dallo studente. Che ha subito fermato l’ auto, cercando di dare i primi soccorsi in attesa dell’ ambulanza. È risultato negativo all’ alcoltest e all’ esame sugli stupefacenti. Ma viene ipotizzato che la velocità dell’ auto fosse ben oltre i 50 chilometri orari ammessi in quel tratto di strada urbana. Il Codacons ha chiesto al Comune di montare «almeno» tutti e 24 autovelox previsti in città. E Domenico Musicco, presidente dell’ Avisl (Associazione Vittime di incidenti della strada, sullavoro e della malasanità) ha sollecitato un incontro col ministro dei Trasporti Lupi «per avanzare proposte in tema di sicurezza e certezza delle pene». Una tragedia analoga è stata sfiorata anche a Monza: una madre di 29 anni di origini pakistane è stata investita, mentre attraversava la strada coi suoi due bambini. Nessuno dei tre, è in gravi condizioni. È invece rimasta a lungo in sala operatoria, ieri sera, un’ altra donna incinta coinvolta in un frontale con un’ altra auto.

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