15 Aprile 2008

Ha investito e ucciso una donna Sospesa per tre anni la patente

SCAFATI. Ci sono volute diverse ore di camera di consiglio per la sentenza: il ventiduenne Giovanni Ambrosio ha patteggiato in tutto dieci mesi di carcere con sospensione della pena, con tre anni di sospensione della patente. Così il giudice monocratico dottoressa Gabriella Passaro. Ambrosio torna in libertá dopo l`incidente di sabato sera costato la vita ad una donna. Il giovane, alla guida di una lancia Y priva di assicurazione, aveva avuto paura preferendo fuggire, nonostante la gravitá dell`incidente fosse chiara. Poi aveva cercato di far perdere le sue tracce. “ Ma i carabinieri lo avevano arrestato circa un`ora dopo, a casa sua, a San Giuseppe Vesuviano. Nell`incidente di sabato sera, in via Aquino, il conducente aveva travolto in pieno Palma Caputo, 79 anni, e suo genero Virgilio Cutolo, 67. “ La donna era morta sul colpo mentre il marito della figlia era finito ricoverato in gravi condizioni. I militari del tenente Scafarto lo avevano rintracciato dopo intense indagini: l`auto, una Lancia Y intestata alla madre, era nel garage. Ambrosio ha ammesso le sue responsabilitá spiegando di essere fuggito perché preso dal panico dopo l`incidente, soprattutto perché la vettura non era assicurata. La fuga improvvisa ha aggravato la sua posizione. Giovanni Ambrosio, finito subito in manette, rispondeva di omicidio colposo, lesioni personali gravi e di omissione di soccorso. Proprio per quest`ultimo reato è scattato l`arresto: aveva lasciato sull`asfalto, in via Aquino, i corpi delle sue vittime prima di sparire gran velocitá in direzione dei paesi vesuviani. Sulla Lancia Y, sequestrata dai carabinieri, restavano evidenti i segni del violento incidente. Il parabrezza in pezzi, la parte anteriore della vettura danneggiata, il “botto“ dirompente dovuto all`alta velocitá al momento dell`incidente, ipotesi che viene data per certa dagli inquirenti: così ha riferito l`unica testimone dell`incidente, la figlia di Palma Caputo, che ha visto la Lancia arrivare velocissima e poi lanciarsi in fuga. La donna ha permesso con le sue indicazioni di ricostruire la dinamica e individuare il responsabile. “ Il drammatico sinistro era accaduto alle 21.15 di sabato sera, con Virgilio Cutolo e la moglie arrivati in macchina in via Aquino, dove vive la mamma di lei, Palma Caputo. Dovevano recarsi ad una festa di laurea di una nipote: Virgilio Caputo aveva accostato con la sua Ford per andare a prendere l`anziana mentre la moglie aspettava in strada. Improvviso l`urto, col marito sbalzato sul lunotto della ford e la madre, invece, riversa a circa trenta metri di distanza, senza vita. Virgilio Cutolo è grave ma ce la fará, nonostante traumi vari e 25 giorni di prognosi. Ieri la sentenza di patteggiamento per l`imputato, processato per direttissima. Intanto, a livello nazionale, il Codacons ha denunciato tutti i prefetti perché non garantiscono la sicurezza dei pedoni sulle strade del nostro Paese.

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