15 Agosto 2007

Ha affidato a due minuti di immagini un vero colpo mediatico

LONDRA ? HA AFFIDATO a due minuti di immagini ? un vero colpo mediatico ? la sua difesa, poi non ha voluto dire altro, evitando qualsiasi contraddittorio. E in più Valentino Rossi lo ha fatto “a reti unificate“, un po` come il presidente della Repubblica quando ci omaggia degli auguri di buon anno. Un video al Tg1 (e qui sono scoppiate le polemiche contro il comportamento “in ginocchio“ del servizio pubblico), un video al Tg5, l`uno e l`altro certi dell`esclusiva e quindi a rimbalzare la notizia sulle agenzie per fare audience, chiamati nella “bella casa“ ? come lo stesso Dottore l`ha definita ? in cui il pilota di Tavullia vive a Londra e sul cui campanello, in una strada di Piccadilly, non c`è scritto “Rossi Valentino, motociclista“, ma semplicemente “Gwl“, acronimo di Great White London, la società che cura l`immagine del campione e che ha preparato con minuzia il botto televisivo. VALENTINO, vestito con una polo multicolore a strisce orizzontali, è apparso abbastanza teso, gesticolante, rapidissimo nel leggere, presumibilmente da un “gobbo“, il suo atto difensivo. Una dichiarazione nella quale ha ripetuto i suoi concetti base: ha la coscienza pulita, è sempre stato onesto, ligio alle regole, e quindi deciso a difendere fino in fondo la propria credibilità, anche perché i professionisti che fanno la denuncia dei redditi gli hanno detto di stare tranquillo. SALUTANDO i tifosi, ha detto di sentirsi molto amareggiato, di essere stato “crocefisso e condannato prima delle verifiche, come spesso accade. Sono stato più sui giornali ora che con le mie vittorie, hanno sbattuto il mostro in prima pagina con una storia completamente inventata come quella del bagno nudo con la Canalis, una persona che conosco appena: mi hanno dipinto come un playboy da strapazzo e ora ho capito perché“. POI LA PARTE più tecnica della difesa, con un Valentino Rossi ancora più agitato, che però non perde mai il controllo, segno che il regista del filmato (forse lo stesso manager, Luigino Badioli) è stato molto bravo: “È venuto fuori un fascicolone con numeri e numerini che è stato dato prima alla stampa che a me. Da sette anni ho la residenza a Londra. Londra, ho detto, non Paperopoli o un paradiso fiscale su qualche isoletta. L`ho scelta perché mi piace e per le esigenze del mio mestiere. È chiaro che sono stato strumentalizzato, probabilmente perché il fisco italiano non è d`accordo con quello degli altri paesi, come l`Inghilterra. però la soluzione devono trovarla fra loro, senza prendersela con me“. DICEVAMO delle polemiche, e viene fuori una domanda: la dichiarazione “sigillata“ di Valentino come verrà recepita dalla gente comune? Stando a quanto dichiarato a caldo dal Codacons, una delle associazioni di tutela dei consumatori, diremmo male: “Abbiamo ricevuto una valanga di mail da parte delle persone che si sentono tartassate dal fisco e non possono andare in televisione: chiediamo che 150 di loro abbiano la stessa possibilità di fare quello che è stato permesso a Rossi col suo video confezionato. Ne deve parlare il cda“. IN CAMPO politico reagisce Francesco Giro, Forza Italia, componente della Vigilanza Rai, affermando che non si doveva “essere portavoci di chi in questo momento sembra essere in difetto, e poi anche nell`ora di massimo ascolto“. Anche Francesco Storace, Destra, accusa il “megafono“ di Rai 1: “Da ora in poi qualunque evasore fiscale potrà imporre le proprie parole: è una vergogna“.

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