26 Novembre 2003

GUZZANTI: RICORSO AL TAR E DENUNCIA ALLA PROCURA SE IL CDA RAI BLOCCHERA` RAIOT

IL PROGRAMMA PUO` ESSERE VISIONATO E ADATTATO PER LA TUTELA DELL`AZIENDA MA NON SOPPRESSO L`AZIONE DI MEDIASET SEMBRA STRUMENTALE A DARE LA SPALLA A CHI NEL CDA VUOLE LA LINEA DURA CONTRO LA GUZZANTI

Osservatorio TV del Codacons

Il caso Raiot potrebbe finire addirittura dinanzi in Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
A portare il programma della Guzzanti ? o meglio, la censura al programma – al Tar del Lazio, il CODACONS che si riserva anche di denunciare il CdA Rai.

La Rai infatti, non può sopprimere di punto in bianco un programma di successo ma può, come stabilito in precedenza, visionare in anticipo la registrazione delle singole puntate per evitare danni e tutelare l?azienda.

Cosa aspetta allora la rete di Stato a visionare la seconda puntata di Raiot, già pronta, e decidere se mandarla in onda integralmente o depurata delle parti eventualmente lesive?

Questa situazione danneggia non solo la stessa Rai, ma anche i telespettatori e teleutenti che pagano il canone. Né si può utilizzare come alibi, sostiene il Codacons, la richiesta di risarcimento avanzata da Mediaset che, alla luce degli eventi, sembrerebbe strumentale per dar manforte a chi, nel CdA Rai, propende per la linea dura nei confronti della Guzzanti.

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