10 Giugno 2017

Guerra memo il grano estero Coldiretti “attacca” la nave

bloccati i camion carichi di cereale proveniente da vancouver
Nel 2016, sono andati in fumo 60mila posti di lavoro e i produttori pugliesi di grano hanno registrato una perdita di introiti che ammonta a 145 milioni di euro. Colpa, a loro dire, dell’ importazione massiccia di prodotto dall’ estero, in particolare dal Canada. Sono questi i numeri che, ieri mattina, hanno convinto gli agricoltori a piazzarsi davanti al vareo “Vittoria” del porto di Bari per protestare e bloccare i camion carichi di grano sbarcato da Vancouver (solo ieri sono arrivate altre 50mi1a tonnellate di prodotto). Accanto a circa un migliaio di agricoltori riuniti sotto la sigla di Coldiretti c’ erano anche i rappresentanti di 15 associazioni di consumatori: Adusbef, Adoc, Act’, Adiconsum, Casa del Consumatore, Cittadinanza Attiva, Codacons, Codici, Confcon su m atori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Gli agricoltori pugliesi non si sono limitati a presidiare l’ accesso del porto e a provare a bloccare i tir (circa 1600), ma hanno organizzato anche delle staffette per seguire i camion e scoprire quale fosse la destinazione finale. “Occorre smascherare l’ inganno del prodotto straniero spacciato per italiano, in una situazione in cui un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che si sappia”, attacca il presidente di Coldiretti Puglia. Gianni Cante le, durante la manifestazione. Secondo i produttori, la presunta sul grano mette in pericolo la vita di altre 300mi1a aziende agricole e ci sarebbe anche un rischio desertificazione di 2 milioni di ettari di terreno. Il taglio dei prezzi avrebbe provocato la “decimazione delle semine di grano in Italia”, con un crollo del 7,3% per un totale di 100mila ettari coltivati in meno. Coldiretti lancia l’ allarme anche sulla qualità del grano importato e la sicurezza alimentare: «Per capirei – dice Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti – un pacco di pasta su cinque prodotto in Italia fatto con grano coltivato in Canada, dove viene fatto un uso intensivo del glifosate proprio nella fase di preraccolta per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato». Il glifosate è vietato in Italia. Gli agricoltori ieri sono tornati a chiedere di accelerate 1′ iter di entrata in vigore delta legge sull’ etichettatura obbligatoria del grano usato per fare la pasta. 1 produttori di pasta replicano così: «Le importazioni di grano sono indispensabili per ovviare al deficit soprattutto quantitativo del raccolto nazionale rispetto al fabbisogni dell’ indu stria che trasforma annualincntc oltre 5,6 milioni di tonnellate di filamento duro rispetto ad una produzione media nazionale di circa 4 milioni di tonnellate, dice Italmopa, l’ associazione. Industriali mugnai d’ Italia, che parla di “attacco ingiustificato di Coldiretti». «Non c’ è nessun inganno nei confronti dei consumatori perche le etichette sono conformi alle normative vigenti», rincara la dose Riccardo Felicetti, presidente dei pastai di Aidepi. Ma, intanto, la politica pugliese si schiera tutta dalla parte degli agricoltori, a cominciare dal presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo: «Solidarietà e vicinanza – dichiara – ai produttori agricoli pugliesi che protestano contro 1 importazione di grano duro dal Canada». «Dopo Polio, il grano. E evidente che é in atto una strategia per mettere all’ angolo le produzioni meridionali e italiane di qualitä, a scapito delle aziende e dei consumatori e ad esclusivo vantaggio di chi non rispetta le regale né sul costo del lavoro né sui controlli di provenienza e qualitä. Regione e Governo devono tutelare le nostre aziende”, dice Rocco Palese (Direzione Italia). Anche il capogruppo del Pd in Regione, Michele Mazzarano appoggia gli agricoltori: «E’ una battaglia – sostiene – per difendere economia e anche la salute dei pugliesi, e non solo». Pieno sostegno «a una sacrosanta battaglia» arriva pure dai consiglieri regionali de “La Puglia con Emiliano” Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco. Sono con gli agricoltori anche il vice presidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta ed Ernesto Abaterusso di Mdp. V.Dam.

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