24 Giugno 2003

Guerra di dati sulla rc auto

Le compagnie assicuratrici che hanno aderito al protocollo di intesa tra Ania e alcune associazioni dei consumatori sulla Rc auto, siglato lo scorso 5 maggio, rappresentano oggi il 97,7\% del mercato. Lo ha annunciato il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano precisando che le imprese che hanno scelto di adeguarsi all`intesa sono 63 su un totale di 85 pari al 74\% delle società attive nel settore Rc auto. L`accordo siglato al ministero delle Attività produttive circa un mese fa è stato dunque secondo Marzano «un grande successo».
L`intesa tra Ania e alcune delle associazioni dei consumatori, quelle che -ha sottolineato Marzano- «hanno correttamente ritenuto di dover assumere un atteggiamento costruttivo e propositivo», fa parte per il ministro della nuova politica inaugurata dal Governo nell`Rc auto. Il primo obiettivo, ha spiegato Marzano, è stato quello di creare le condizioni favorevoli per il mercato con la riforma del settore. Il secondo è stato proprio il raffreddamento delle tariffe, attuato attraverso il protocollo per arginare l“`effetto fionda“ successivo al blocco dei premi disposto dal centrosinistra. Le compagnie -ha spiegato Marzano- si sono questa volta impegnate in un sistema di «autodisciplina tariffaria» con scelte variabili da società a società (8 imprese, pari a oltre il 7\% del mercato, hanno deciso di limitare gli aumenti all`inflazione; altre 55 compagnie, per una quota di mercato di circa il 90\%, si sono invece impegnate a congelare i premi per 12 mesi dalla data dell`ultimo aumento o fino alla fine dell`anno).Il risultato del protocollo -ha commentato il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai- dimostra che si può ora passare «dalla politica del dire alla politica del fare». L`obiettivo è che il costo dei risarcimenti «continui a decrescere» in modo da poter proseguire l`azione a favore degli assicurati. «Abbiamo avviato un`azione comune; ora abbiamo davanti un periodo in cui dobbiamo fare. Bisogna riuscire ad incidere sul costo dei risarcimenti per ottenere una riduzione delle tariffe». Il calo dei premi è «la sfida ambiziosa» a cui tendere per il prossimo anno anche per le due associazioni dei consumatori che hanno siglato l`accordo (Coalizione dei consumatori e Altroconsumo) secondo le quali «già 4,5 consumatori su 5 godono di benefici nelle tariffe Rc auto». «Ciò che è stato fatto finora – ha detto Paolo Landi dell`Adiconsum – è apprezzabile, ma serve ora un obiettivo più ambizioso: non solo il raffreddamento ma già dal prossimo anno una riduzione delle tariffe del 5\%».

Ben diversa la valutazione delle associazioni dell`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) che definiscono «inesistenti» le riduzioni di cui ha parlato Marzano e sottolineano che «il 99,9\% degli assicurati non ha visto alcuna riduzione delle tariffe Rc auto».

Le dichiarazioni di Marzano -affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori- «si scontrano con la realtà quotidiana dei cittadini che pagano batoste su batoste ad ogni rinnovo di polizza» e per questo sono «destinate a squagliarsi come neve al sole». I consumatori chiedono dunque al ministro delle Attività produttive di spiegare «come mai agli assicurati che non hanno prodotto alcun incidente, ossia il 90,3\% del totale, vengono applicati rincari incompatibili con tutti i protocolli di carta straccia, ma soprattutto le ragioni che hanno portato le compagnie ad effettuare aumenti del 30\% negli ultimi 18 mesi, quando si dovevano invece registrare diminuzioni tariffarie sia per effetto della diminuita sinistrosità che per il taglio di 1,5 punti apportato dal Governo al Fondo Vittime della strada, passato dal 4 al 2,5\%».

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