Guerra al caro-scuola
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fonte:
- Il Gazzettino
Guerra al caro-scuola
Nasce il tavolo di concertazione sul caro-scuola. A promuoverlo le associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, di concerto con l`Ufficio scolastico provinciale, l`Università degli studi, Comune e Provincia. In discussione la possibilità, da parte degli enti scolastici, di prevedere e quindi istituzionalizzare la compravendita dei libri all`interno dei locali deputati alla didattica, creando così un sistema condificato e ragionato per andare incontro alle esigenze di studenti e famiglie; adottare lo stesso libro di testo per almeno un quinquennio, contemplare l`opzione del comodato d`uso e, non ultimo, allungare all`intero ciclo della formazione dell`obbligo la gratuità dei libri, come attualmente avviene solo per le scuole elementari.“Vogliamo che si creino delle reali opportunità per sollevare i padovani dai costi esorbitanti della didattica – sostiene Mara Bedin, portavoce delle sigle di consumatori -, per questo il tavolo di concertazione si riunirà nuovamente, a breve. Non si tratta, infatti, di un intervento spot, vogliamo piuttosto affrontare il problema lungo tutto l`arco dell`anno“. E` quanto emerso ieri, giornata di mobilitazione contro prezzi e tariffe alle stelle che rischiano di mandare in bancarotta le famiglie, dall`incontro tra Bedin, il direttore dell`Usp Franco Venturella, l`assessore comunale alle politiche scolastiche Claudio Piron e il prorettore Guido Scutari. Un focus, quello sui costi dell`istruzione, tracciato entro un discorso ben più ampio, una partecipata protesta contro gli aumenti di prezzi di generi aliemntari, a partire da quelli essenziali di pane, pasta, olio, latte, che vengono giustificati con i costi delle materie prime (“ma sarà poi realmente così?“, si chiedevano i consumatori riuniti in piazza delle Erbe), e poi: il gas, l`elettricità, la benzina, i servizi bancari e assicurativi, i mutui. Per testimoniare il loro malumore, i padovani sono stati invitati ad astenersi dal comprare. Difficile quantificare quanti abbiano raccolto il suggerimento.“E` stata una provocazione contro il caro-vita che soffoca le famiglie – precisa Bedin -, del resto questo non era il nostro obiettivo principale, quanto piuttosto trovare un largo consenso, un`attenzione, da parte della comunità, che deve rimanere alta nei mesi a venire“. Polemico Ilario Simonaggio, segretario della Cgil: “E` ora che il presidente dell`Ascom, Fernando Zilio, si preoccupi davvero di queste tematiche e venga autenticamente incontro alla gente, è ora che il commercio faccia su di sè chiarezza e trasparenza“. E invoca un “patto di civiltà con gli enti locali“ per bloccare o calmierare i prezzi. “Vogliamo un mercato – chiude Bedin – ove il consumatore sia rispettato e informato a partire dalla conoscenza dell`origine delle produzioni e gli aumenti non siano selvaggi, ben più alti dell`inflazione programmata“.
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