Guerra ai “saldi pirata” scattano le prime multe
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fonte:
- La Stampa
È iniziata la battaglia contro il «saldo pirata». Esposti, soffiaste alla polizia municipale, contravvenzioni, interventi delle associazioni di categoria. Già, alle vendite a pressi ribassati mancano soltanto 5 giorni ma il clima è incandescente. La data fissata per i saldi è sabato prossimo, 4 gennaio, ma in molte vetrine di Sanremo e di altri centri della provincia sono apparsi cartelli che inneggiano a ribassi e vendite promozionali che per legge non possno avere luogo per i 40 giorni precedenti i saldi. A impegnarsi contro i casi di «malcostume» è Confcommercio Sanremo che già in settimana aveva fatto intervenire la polizia locale per le vendite sospette di grosse catene commerciali a tutela degli associati. «Antonio Fontanelli, responsabile di Federmoda di Sanremo, in accordo con il presidente di Confcommercio Gianni Ostanel ha segnalato in particolare ai vigili urbani che la ditta “Celio” di via Matteotti, nonostante sia stata invitata a desistere dal fare vendite promozionali in questo periodo, e a causa di ciò multata ben due volte, continua a mantenere in vetrina i cartelli che avvisano il proseguimento della vendita promozionale.Per rispetto ai commercianti che osservano le normative vigenti in fatto di saldi, ci auguriamo che, episodi del genere, non accadano più». Ma la mappa dei «furbetti» è decisamente ampia. In via Matteotti è sufficiente mettere gli occhi nelle vetrine per individuare cartellini con prezzi ribassati, in modo meno macroscopico rispetto ad altri ma comunque evidente (del genere «i prodotti di questa vetrina sono scontati del 50 per cento»). Intanto, il Codacons Liguria è critico: «Allo stato attuale – spiega l’ associazione – solo il 35% delle famiglie liguri prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti. Le vendite sul territorio in regime di saldi segneranno una riduzione media compresa tra il -10 e il -15% rispetto ai precedenti saldi invernali, e la spesa media delle famiglie supererà i 200 euro». E ancora: «Far partire i saldi subito dopo Natale è una scelta suicida, perché i portafogli dei consumatori sono stati svuotati dalle spese per le festività natalizie e di Capodanno – spiega il presidente Carlo Rienzi – gli indicatori economici ci dicono che le famiglie hanno drasticamente tagliato i consumi. I saldi diventano quindi sempre più lusso per ricchi e non a caso gli unici negozi che anche con la crisi registrano vendite positive sono le boutique d’ alta moda».
giulio gavino
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