5 Giugno 2018

Guerini al Copasir e Gasparri in Vigilanza E 196 curricula per il nuovo Cda della Rai

LE MINORANZE ROMA Commissione Antimafia e Vigilanza Rai, Copasir e nuovo Cda di viale Mazzini. Nei prossimi giorni non partirà solo il risiko dei sottosegretari, delle Commissioni parlamentari e dei vertici degli enti di Stato. Da oggi si apre il dossier Rai: le candidature per il Cda giunte a Montecitorio sono 196, quelle pervenute a palazzo Madama 169. Sono 129 le candidature identiche inviate nei due rami del Parlamento. Saranno tutte pubblicate oggi sui siti di Camera e Senato. Nei giorni scorsi hanno annunciato l’ intenzione di farsi avanti, tra gli altri, Michele Santoro e Giovanni Minoli. Ad inviare il proprio curriculum anche il presidente del Codacons, Rienzi. L’ attuale Consiglio d’ amministrazione scadrà il 30 giugno quando l’ assemblea dei soci dovrà approvare il bilancio 2017. Sette i membri da eleggere, due di questi saranno indicati dal governo, uno dall’ assemblea dei dipendenti Rai e quattro sono di designazione della Camera e del Senato. L’ ultimo atto della vecchia squadra sarà la presentazione dei palinsesti estivi che verranno illustrati il 26 a Milano. Il nuovo organismo dovrà partire dagli obiettivi stabiliti dal contratto di servizio, tra questi il piano industriale e dell’ informazione. Ma l’ intenzione di Lega e M5S è quello di andare oltre. I pentastellati puntano a tenere fuori i partiti dall’ azienda, la strategia del partito di via Bellerio è quella di regionalizzarla. Il piano è ancora da definire ma l’ obiettivo è di dare maggior peso alle edizioni regionali. Una tv federalista insomma, con la possibilità di una maggiore centralità per la sede di Milano. «Ma devono stare attenti spiega un esponente dell’ attuale cda Rai -. Se vogliono rivoluzioni non faranno altro che esplodere i costi». M5S e Lega, con i numeri a disposizione in Parlamento, potrebbero fare bottino pieno ed esprimere tutti i membri del Cda. Ai partiti dell’ opposizione, invece, dovrebbero toccare le presidenze di Copasir, Vigilanza Rai e Antimafia. La Commissione di Vigilanza per la Rai dovrebbe essere guidata dall’ ex ministro alle Telecomunicazioni Gasparri. «Il mio nome viene fatto spesso e anche a sproposito», frena l’ azzurro, «il Presidente della Rai lo sceglieranno a caso, magari sarà un calciatore, forse Balotelli, chissà…», ironizza. Dovrebbe essere un esponente dem, invece, a presiedere il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. In pole position è Lorenzo Guerini, il coordinatore nazionale della segreteria del Pd. A sostituire Rosi Bindi alla Commissione Antimafia potrebbe essere un ex vicepresidente dell’ organismo, il senatore Franco Mirabelli. «Il piu’ indicato è Minniti ma lui è alla Camera», sottolineano fonti parlamentari del Pd sottolineando che quel posto tocca ad un senatore. INCETTA Al Nazareno, però, c’ è il timore che la maggioranza possa fare incetta anche di queste cariche: «Lasciarle all’ opposizione spiega un esponente dem è una consuetudine. Con i questori e i vicepresidenti hanno incassato tutto quello che c’ era da incassare». Dalla Lega tuttavia si assicura che la regola dovrebbe essere rispettata. Del resto nella scorsa legislatura al Copasir c’ era Stucchi, con il Carroccio che era all’ opposizione. Emilio Pucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
emilio pucci

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