GUBITOSI NON SI ARRENDE “LA RETE UNICA SI FARA'”
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
l progetto delle rete unica non è ancora morto. Anche se il governo non l’ha inserito nel Pnrr c’è ancora chi ci sta pensando. Sono già stati istituiti dei gruppi di lavoro con il compito di esaminare il tema. Ad annunciarlo l’amministratore delegato di Tim, luigi Gubitosi nel corso della conference call con la quale ha illustrato i conti del gruppo nei primi sei mesi. Gubitosi ha sottolineato che “ci sono stati parecchi investimenti anche extra nel secondo trimestre”e che questi “saranno l’accelerazione del percorso di crescita” della società. In merito alle nuove partnership, Gubitosi ha annunciato che nei prossimi mesi Tim lavorerà con Cdp su alcune iniziative per valorizzare la digitalizzazione del Paese, tra cui la rete. “Il nostro obiettivo è sfruttare al meglio le nostre risorse e il Recovery fund”, ha detto l’amministratore delegato . Sulle indiscrezioni in merito al polo strategico per il cloud, l’ad non si è sbilanciato ma ha detto che si tratta di un progetto ambizioso che Tim sta portando avanti proprio con Cassa depositi e prestiti. A questo proposito ha ricordato che performance nel secondo trimestre di Noovle, la societa’ del cloud del gruppo Tim, che ha registrato un aumento dei ricavi del 20% nel secondo trimestre, conferma le previsioni.. Al 2024, cioe’ si aspetta un miliardo di ricavi e 400 milioni di ebitda. In sei mesi Noovle ha firmato piu’ di 1.100 contratti e lo sviluppo dei data center e’ in linea col piano. Il rilancio delle rete unica è inderogabile.”Abbiamo iniziato le discussioni con mente aperta e in modo pragmatico. Ci sono vantaggi potenziali e speriamo che anche il nuovo vertice della Cassa abbia queste considerazioni quando si concluderanno”, ha sottolineato.A questo proposito non sono mancate le frecciate al veleno. “La notizia che Enel stia uscendo da Open Fiber ci convince ancora di più” che il progetto sulla rete “sia una cosa ottenibile”. “La nostra volonta, l’impegno,l’ approccio non sono cambiati. Vogliamo dare valore ai nostri asset ivi compresa la rete”. Lo ha detto l’ad di Tim, Luigi Gubitosi, in call con gli analisti parlando della rete unica. “Vogliamo dare valore ai nostri assett” Già nei giorni scorsi il capo di Tim aveva annunciatro che “i contatti con i nuovi vertici della Cd sono ripresi, in un’ottica pragmatica e orientata a trovare la migliore soluzione per le aziende e per il Paese. È un fatto che la rete comune sia una grande opportunità per risparmiare ed è indiscutibile che l’utilizzo ottimale di strutture già esistenti darebbe certezze sul raggiungimento degli obiettivi di copertura al 2026 indicati dal ministro Colao”. Per Gubitosi il governo “apprezzerà soluzioni che portano benefici. Immagino che il governo lascerà autonomia a Cdp come azionista di Open Fiber. Noi condividiamo pienamente la visione del governo di accelerare la digitalizzazione per trasformare il Paese. Collaboreremo in ogni modo per far sì che la transizione digitale si completi nel più breve tempo possibile”.I collegamenti ultra-veloci sono di ricavi dalla trasmissione della partite di calcio. Un modo per entrare nello spazio televisivo togliendo clienti a Sky. La tv satellitare aveva tentato di opporsi ma ha perso. L’Antitrust ha dato ragione a Tim e Dazn l’Antitrust ritenendo “che le iniziative delle due società siano idonee, allo stato,a impedire che durante il procedimento di accertamento si produca un danno grave e irreparabile per la concorrenza. Allo stesso tempo l’Autorità giudica le misure adeguate a garantire, in vista dell’inizio del campionato di Serie A, che i consumatori finali abbiano la libertà di scegliere fra le diverse alternative disponibili e si possano assicurare la migliore qualità del servizio”.Anche le associazioni dei consumatori sono soddisfatte ma sono pronte a vigilare. Spiega il Codacons: “Vigileremo sul comportamento di Dazn e Tim e sulla piena fruizione dei servizi relativi al prossimo campionato di serie A, pronti a intervenire in caso di disservizi a danno degli abbonati. E soprattutto verificheremo che i provvedimenti annunciati dalle due società rispettino i diritti dei consumatori, garantendo concorrenza e la possibilità di piena fruizione dei servizi acquistati, senza vincoli e condizioni ingiustificate.In caso di problemi e disservizi che dovessero limitare la visione delle partite di calcio a danno degli abbonati Dazn, non esiteremo ad avviare le dovute iniziative legali volte a chiedere i giusti rimborsi in favore dei consumatori”. Dopo i conti di ieri sera e gli ultimi commenti del ceo dell’azienda, il titolo resta in leggero ribasso a Piazza Affari segnando lo 0,49% a 0,37 euro. Il progetto delle rete unica non è ancora morto. Anche se il governo non l’ha inserito
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