12 Ottobre 2019

Guasto sulla Roma-Lido, è caos La rabbia dei pendolari bloccati

ritardi e cancellazioni sull’ intera linea. passeggeri infuriati, interviene la polizia
Un’ ora per percorrere la distanza che separa Ostia da Acilia. Una manciata di chilometri, dieci a malapena. Un vero incubo se si è bloccati su un treno-lumaca. Ma è solo un frammento dell’ ennesima odissea vissuta ieri mattina dai passeggeri della Roma-Lido, tra guasti, caos e risse sfiorate. La «regina» delle metro maledette della Capitale – pluripremiata come peggior ferrovia italiana dai report di Legambiente – già da diversi giorni registrava disservizi costanti. Corse saltate specialmente, per colpa della cronica carenza del parco-mezzi: sono poco più di una decina ormai i treni sopravvissuti sulla tratta che collega il centro al litorale, utilizzata ogni giorno da circa 60mila utenti. Anche ieri la giornata inizia con frequenze da allarme rosso. In pieno orario di punta, tra le 7 e le 8 del mattino, un disagio che significa banchine stracolme «come a un concerto dei Queen», ironizza Sara Vichi, tra le migliaia di pendolari che, inutilmente, stanno cercando di arrivare al posto di lavoro. In ostaggio nelle stazioni ci sono anche centinaia di studenti: a scuola entreranno non prima della terza ora. I convogli passano ogni 20-25 minuti (invece dei 10 presunti dal servizio): partenze da Ostia alle 7.25, poi alle 7.45 e così via, è l’ unica informazione che arriva via Twitter dall’ account Infoatac. Nessun avviso ulteriore giunge agli utenti quando intorno alle 8 si scatena l’ inferno per un guasto a un vecchio MA200 all’ altezza di Acilia: una porta malfunzionante, i passeggeri a bordo devono scendere, ma le banchine sono già piene all’ inverosimile. È il caos. Urla, rabbia, qualcuno chiama la polizia, intervengono gli agenti da Ostia a sedare gli animi, si sfiora lo scontro fisico. La Roma-Lido è bloccata, per quasi un’ ora tutto è immobile. Chi si trova sui treni in corsa da Ostia Antica verso Roma resta nel limbo, alle fermate nessuno sale perché non c’ è posto, la ressa aumenta finché si procede sul binario unico e intanto si rimuove il mezzo in tilt. «Ho dovuto scavalcare i binari per prendere il trenouno schifo», si sfoga tra i tanti passeggeri Elio Bordi. «Due ore per arrivare al lavoro, una vergogna capitale, chi ci rimborsa?», gli fa eco Lorenzo,. «Un’ ora tra Ostia e Acilia, corse soppresse, dieci minuti fermi a ogni stazione, ci dicono di scendere, ma è impossibile, la banchina è stracolma, sta per scattare la rissa», è il racconto di Daniela Esposito sulle pagine del comitato «Il treno Roma-Lido». Sulla mattinata da bollino nero il Codacons annuncia un esposto alla Procura contro Atac per interruzione di pubblico servizio. Ma tra vagoni bollenti d’ estate e stazioni in costruzione fantasma (Tor Di Valle e Acilia Sud), la tratta romana più di una volta ha lasciato a piedi i suoi passeggeri e i disagi ormai sono giornalieri. Almeno fino al 2020 la linea – come quella che collega Roma e Viterbo – sarà gestita da Atac: poi, come deciso dalla Regione, dovrebbe passare a Cotral.
valeria costantini

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