30 Settembre 2004

Guasto alla linea 2, passeggeri in fuga sui binari

Guasto alla linea 2, passeggeri in fuga sui binari. I lavoratori: convogli vecchi. Trenitalia: colpa di una busta di plastica



Il fumo nero e denso, le porte del treno che si aprono all?improvviso. In tanti hanno pensato a un attentato nel metrò. La psicosi terrorismo è forte anche a Napoli. Tanto che la macchina dei soccorsi è scattata tempestiva; dopo qualche minuto a Montesanto c?erano ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco, mentre i vigili urbani isolavano la piazza.
È stata una mattinata di paura e di disagi (visto che la linea 2 è stata interrotta per più di due ore). Per fortuna, però, non c?è stato nessun ferito, neanche nessun intossicato. Si è trattato soltanto di un banale guasto a una macchina vecchia più di vent?anni, la stessa età di quasi tutti i treni, obsoleti, della Pozzuoli-Gianturco (ma sono in arrivo due convogli, più ben messi, da Bologna). Forse si è bloccato il motoventilatore chopper che raffredda la motrice e qualche cavo si è surriscaldato. Anche se Trenitalia, proprietaria della tratta (che gestisce in seno a Metronapoli, la società comunale del trasporto su ferro), parla di guasto causato «da una busta di plastica di grosse dimensioni, forse del tipo utilizzato per la raccolta dei rifiuti, abbandonata sui binari». «La busta si sarebbe liquefatta a causa del calore sprigionato dal treno ed avrebbe prodotto il fumo – spiega Carlo Pino, direttore di Trenitalia/Campania – non si è trattato di un guasto del treno, assolutamente». Il fumo poi, secondo sempre Trenitalia, sarebbe entrato nelle condotte d?aria dei vagoni e di qui penetrata all?interno delle carrozze. Comunque nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più. Il convoglio è stato portato in deposito per gli interventi del caso.
Come detto sono stati attimi di tensione. A quell?ora, erano le 9.20, il treno, proveniente da Garibaldi, era pieno di pendolari, studenti e lavoratori. Quando il convoglio è arrivato alla stazione di Montesanto, qualcuno ha urlato: «un incendio, il treno va a fuoco», Il capotreno, visto il fumo, ha aperto le porte del convoglio, e decine di passeggeri si sono riversati sulla banchina, qualcuno anche sui binari, iniziando la lunga corsa verso la superficie. La stazione di Montesanto, infatti, è una delle più profonde del metrò napoletano, con due lunghissime rampe di gradini (e quasi sempre le scale mobili sono guaste). All?esterno l?allarme era già scattato, con ambulanze e vigili del fuoco arrivati in tempo. Per fortuna non è stato necessario nessun ricovero.
Intanto, però, in altre parti della città migliaia di persone sono rimaste a piedi, visto che il servizio si è interrotto per più di due ore. La stessa Trenitalia ha dovuto deviare due Eurostar, che hanno accumulato ritardi di 20?. Due settimane fa un simile incidente era avvenuto a bordo di un treno della Circumvesuviana al centro direzionale. Per un guasto al sistema frenante un treno fu invaso dal fumo con conseguente fuggi fuggi dei passeggeri dentro una galleria.
Già in campo le associazioni di consumatori. Il Codacons ha invitato «i passeggeri coinvolti nell`incidente a farsi risarcire i danni, anche quelli da paura. Oltre infatti ai danni materiali derivanti dagli appuntamenti persi e dai ritardi legati al blocco della metro, è possibile ottenere il risarcimento della paura e dello stress provocato dall`incidente». L`associazione, si legge in una nota, «già in passato ha ottenuto sentenze positive in favore di passeggeri di treni rimasti bloccati in galleria, solo per la paura e lo spavento da questi subiti», mentre l?Acusp ha chiesto un incontro con i vertici regionali di Trenitalia.

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