Guasto al software, l’Italia dei treni in tilt Ritardi di oltre 3 ore per l’Alta Velocità
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fonte:
- la Repubblica
di Luca Serranò Firenze — Il cervellone da 40 milioni di euro in tilt, e mezza Italia si blocca. Giornata di passione quella di ieri per migliaia di viaggiatori italiani, costretti a estenuanti attese a causa di un guasto a un sofisticato — e costoso — software installato solo pochi giorni da Rfi sullo snodo di Firenze. Un software ideato per assicurare maggiore efficienza al sistema ferroviario, ma che almeno all’esordio ha prodotto l’effetto contrario. Dalle sette del mattino,i treni dell’Alta Velocità hanno iniziato ad accumulare ritardi sempre più consistenti: a peggiorare le cose, anche un altro guasto sulla linea tra il capoluogo toscano e Arezzo. Sguardi esausti e rassegnati alla stazione fiorentina, dove i passeggeri più sfortunati hanno dovuto attendere quasi 4 ore,e a cascata nei principali scali italiani. Inevitabili le scuse di Rfi (società del gruppo Fs), rivolte «a tutti i viaggiatori e le imprese di trasporto coinvolte per i ritardi e i relativi disagi».I problemi sono iniziati intorno alle 7,30 proprio a causa del tilt sul nuovo sistema di gestione del traffico, Accm (Apparato centrale computerizzato multistazione). Un sistema, viene spiegato da Rfi, che era stato già attivato con successo nei principali snodi nevralgici della rete, assicurando a regime «una maggiore regolarità e affidabilità». Di certo il guasto ha innescato una serie impressionante di disagi, che in un effetto domino si sono estesi anche alle altre Regioni: 130 i treni dell’Alta Velocità coinvolti nei ritardi.A Milano, attese fino a 140 minuti, come nel caso dell’Italo 9978 proveniente da Roma Termini o per il Frecciarossa 9532 da Napoli centrale. In ritardo soprattutto i treni in arrivo, ma anche alcuni convogli in partenza verso il Sud o Torino. Folla in attesa anche nella stazione centrale del capoluogo campano: i viaggiatori, molti dei quali avevano scelto di partire per il primo fine settimana di dicembre e il ponte dell’Immacolata, hanno dovuto sopportare attese lunghissime, 210 minuti per il Frecciarossa per Reggio Calabria, 100 per l’Italo diretto a Milano centrale. Non meglio sul fronte arrivi: 205 minuti per il Trenitalia da Udine, 210 per il Frecciarossa da Torino e 205 per l’Italo da Milano.A Roma, infine, lunghe code agli sportelli e sguardi disorientati tra gli utenti.I ritardi hanno sfiorato i 200 minuti. Una giornata da bollino rosso di cui le associazioni dei consumatori si dicono pronte a chiedere conto. Il Codacons annuncia la richiesta di indennizzi: «L’Italia non può finire spezzata in due a causa di guasti e problemi tecnici, episodi di questo tipo specie nello snodo di Firenze si stanno registrando con eccessiva frequenza — spiega il presidente Carlo Rienzi — chiediamo a Trenitalia e Ntv di risarcire tutti i passeggeri coinvolti nel disservizio, prevedendo oltre al rimborso dei biglietti anche indennizzi nei casi di ritardo elevato dei treni».
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