27 Ottobre 2011

Guasto a Garibaldi, raffica di treni soppressi

Guasto a Garibaldi, raffica di treni soppressi
 

 MILANO SETTIMANA di continui disagi per i pendolari milanesi. Dopo l’ epidodio della Milano-Lecco, con i viaggiatori costretti a scendere dal treno, ieri pomeriggio caos alla stazione Garibaldi. A causa di un guasto al sistema di segnalamento nel collegamento con la stazione Centrale, ritardi e cancellazioni. I problemi iniziati alle 14.38 sono stati risolti alle 15.55 comportando la devizione di 7 treni e la cancellazione di altre 8 corse oltre a ritardi consistenti. Nel frattempo, i pendolari della Milano-Lecco-Tirano «esigono scuse formali» e non si accontentano delle spiegazioni fornite dall’ amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz, dopo uno sgombero che si è verificato lo scorso 24 ottobre in Stazione Centrale sul treno 2572 delle 18.20 diretto a Tirano, perché aveva la metà dei vagoni (4 su 8) fuori servizio. Lo si legge in una nota diffusa dallo stesso Comitato Pendolari Lecco-Milano, da cui risulta che i passeggeri che avevano preso ugualmente posto sulle carrozze, sono stati fatti scendere dal convoglio, a pochi minuti dalla partenza, da alcuni agenti della polizia chiamati dal capotreno che aveva inizialmente invitato i passeggeri ad abbandonare il treno. Il Comitato segnala come i passeggeri fossero saliti a bordo delle carrozze poiché «succede frequentemente che le vetture viaggino con le luci spente e le porte chiuse, dato il precario stato di manutenzione del materiale viaggiante». Del resto, a detta dei pendolari, «se così non fosse, i livelli di affollamento già da svenimento sarebbero, sulle tratte più frequentate, assai peggiori». IL TRENO, POI, è partito con mezz’ ora di ritardo, mentre l’ azienda in una nota ha chiarito che «una delle otto carrozze del treno era inagibile a causa delle batterie scariche». La chiusura delle altre 3 carrozze è stata motivata da «ragioni di sicurezza» poiché la carrozza guasta si trovava a metà convoglio e che «non si è assolutamente trattato di sgombero, parola che ha ben altro significato». «Trenord aveva richiesto per tempo al gestore dell’ infrastruttura – si giustifica l’ azienda – un binario adeguato che ospitasse il treno per la ricarica delle batterie, come avviene normalmente in questi casi, purtroppo però il binario attribuito dal gestore della rete in Stazione Centrale non era idoneo a tale procedura e non è stato possibile attivarla». Il Comitato Pendolari, che ha denunciato un «clima irrispettoso» nei confronti dei viaggiatori, si è rivolto direttamente a Giuseppe Biesuz, amministratore delegato dell’ azienda. «Pretendiamo le scuse formali da parte dell’ a.d. di Trenord – scrivono – e dell’ assessore Cattaneo, con la ricerca e la punizione dei responsabili». Ma non è tutto. «Chiediamo – scrive il Comitato – che Trenord preveda, come fa Trenitalia e come fanno tutte le società di treni dei Paesi sviluppati, nel caso di impianto di climatizzazione non funzionante, un bonus almeno pari al 25% del prezzo del biglietto o, in caso di abbonamenti, che ci sia uno sconto su quello del mese successivo, così come avviene per i ritardi». Lo chiede il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, ricordando le molte segnalazioni dei consumatori «costretti a viaggiare con aria condizionata al massimo, fredda». L’ ultima segnalazione è pervenuta ieri per la linea Lodi-Milano: il treno delle ferrovie Trenord in partenza da Lodi alle 10 e 53 ed in arrivo a Milano Rogoredo alle 11 e 25 «era una ghiacciaia».
 

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