21 Gennaio 2016

Guasti e treni in tilt si fermano al mattino tutte le linee metro

Guasti e treni in tilt si fermano al mattino tutte le linee metro
ancora un giorno di caos per il trasporto pubblico si ferma prima la nuova c, poi è la volta di b e a

ANNA RITA CILLIS GUASTI e rallentamenti con tutte le linee della metro che vanno, chi più chi meno, ko. È mattina, le corse a singhiozzo si fanno sentire. Il nuovo capitolo dell’ odissea dei pendolari si apre intorno alle 6,50 quando, per problemi tecnici, viene interrotta, tra le fermate di Pantano e Alessandrino, la metro C. La linea sarà riattivata intorno le 8,15 ma un quarto d’ ora prima, però, rallentano le corse anche sulla B, in direzione Laurentina: un treno alla stazione Tiburtina ha avuto dei problemi, lo devono sostituire e ci vuole del tempo perché ne arrivi un secondo. Un po’ più tardi, verso le 10,40, altro stop: questa volta sulla A dove vengono sospese per una quarantina di minuti, secondo Atac – le corse tra Ottaviano e Battistini per problemi tecnici agli impianti di linea. «In tutti i casi sono stati subito attivati bus navetta sostitutivi», dicono dall’ azienda di trasporti. Inconvenienti, magari, che comunque si fanno sentire tra i pendolari, tanto che il disagio si riversa sui social network: “Rebibbia ore 6e33 banchina stracolma… solita storia” e poi “7,18 stessa zuppa. 15 minuti che sono qui e non passa nessun treno da 30 minuti….neanche a Mogadiscio!” e poi “che schifo”. Tutti sfoghi finiti sul gruppo Facebook “Metro B di Roma sempre e solo disagi”. Disservizi che smuovono anche le associazioni dei consumatori con il Codacons che chiede al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca di «indennizzare gli utenti che pagano biglietti e abbonamenti per un servizio a singhiozzo », dice il presidente Carlo Rienzi chiedendo al prefetto di rendere «gratuite le linee della metro per una settimana e prolungando di sette giorni la durata degli abbonamenti Metrebus mensili e annuali». I Verdi, invece, già hanno attivato una mail sosmetroroma@ gmail.com e lanciato l’ hashtag #RichiestaDanniAtac «per raccogliere le segnalazioni e i nominativi del maggior numero di utenti che vorranno partecipare alla nostra azione collettiva per chiedere i danni all’ Atac». E puntuali arrivano i commenti di alcuni politici. Con Stefano Esposito, senatore Pd ed ex assessore ai Trasporti del Marino- bis, che si chiede «cosa aspetti Tronca a ribaltare come un calzino Atac», rinnovandogli anche «l’ invito a cacciare i dirigenti e a sostituirli con persone capaci che ogni giorno sono in strada ». Per Esposito, difatti, «non è possibile che un po’ di freddo metta in ginocchio i trasporti su ferro: è un’ ecatombe dettata da un’ azienda allo sbando. Se Tronca vuole sapere da dove cominciare, il mio telefono ce l’ ha». Secondo il candidato sindaco Stefano Fassina, «serve un piano strategico della mobilità che coinvolga le metro, i tram, i quattro assi delle ferrovie regionali: gli incidenti che avvenuti oggi (ieri, ndr) e quelli che ripetutamente avvengono sulla Roma- Lido dovrebbero far aprire gli occhi a tutti sulle priorità di Roma». «L’ ennesimo guasto di ieri», dice Adriano Zaccagnini (deputato di Si-Sel ) evidenzia «l’ arretratezza del sistema dei trasporti e il fallimento di Atac: chi si candida a sindaco dovrà affrontare con serietà la questione ». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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