Guasti a bordo, vagoni gelati Moretti: vestitevi più pesante
-
fonte:
- Corriere della Sera
ROMA Nella classifica dei ritardi il record va all’intercity Bari-Milano, arrivato in Centrale quasi cinque ore dopo rispetto all’orario ufficiale. Ma c’è a chi è andata peggio, molto peggio, in questo lunedì nero delle ferrovie italiane. Solo ieri i convogli soppressi sono stati 350, lo 0,3 per cento sulla lunga percorrenza e il 5,6 per cento sulla rete regionale. Cancellati anche sei treni Frecciarossa no stop, quelli che dovrebbero collegare Milano e Roma in tre ore, fiore all’occhiello della nuova alta velocità. Seicento persone hanno passato la notte alla stazione Termini di Roma: il loro treno per Torino è stato più volte ritardato per poi essere soppresso. È stata una notte da incubo la loro. Ma sono state le stazioni di mezza Italia a trasformarsi in un bivacco, con i passeggeri costretti a lunghe attese al freddo, con il naso in su verso i cartelloni per cercare informazioni che non arrivavano mai. Un disastro che ha spinto l’amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, ad alzare bandiera bianca: «Portatevi qualche maglione pesante, qualche panino in più e qualche bottiglia d’acqua ha detto perché può capitare che a causa del maltempo vada via la linea elettrica e non ci sarà il riscaldamento». La situazione più pesante in Friuli Venezia Giulia, dove le cancellazioni hanno raggiunto il 20 per cento del totale. Considerando solo i regionali, però, saliamo a 22 su 59, e cioè a più di un terzo. In Emilia Romagna le cancellazioni sono arrivate al 10 per cento, mentre in Veneto al 6. Per i ritardi, invece, non ci sono dati ufficiali ma è stata una catastrofe, in molti casi sono state superate le due ore. Alle Ferrovie dicono che la velocità dei treni è stata ridotta anche per garantire la sicurezza. Ma tanti convogli sono rimasti fermi semplicemente perché il ghiaccio aveva bloccato le porte delle carrozze e non si riusciva ad entrare. Problemi che, dopo i trionfi per l’inaugurazione delle nuove tratte dell’alta velocità, hanno punito ancora una volta i pendolari. A dare la dimensione del caos il fatto che per quasi tutto il giorno è andato in tilt il sito internet Viaggiatreno. Quelle pagine web, di solito, permettono di seguire in tempo reale lo spostamento dei convogli e di controllare i ritardi. A bloccare il sistema è stato il numero dei contatti e lo scostamento tra i dati dell’orario e quelli reali. Trenitalia conferma che non ci saranno rimborsi per i ritardi di questi giorni perché il maltempo è da far rientrare tra le cause di forza maggiore: «Non siamo responsabili della neve», come ha sintetizzato l’amministratore delegato di Fs Moretti. Un’affermazione che fa gridare allo scandalo le associazioni dei consumatori. Il Codacons chiede di risarcire «tutti i viaggiatori con un bonus da 100 euro», Adiconsum protesta per l’intasamento dei telefoni che dovrebbero servire per le segnalazioni dei disagi. Mentre Federconsumatori ed Adusbef contestano i recenti aumenti del prezzo dei biglietti per l’alta velocità. L. Sal.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Ferrovie, Frecciarossa, Intercity, Maltempo, mauro moretti, rimborsi, ritardi, treni, Trenitalia
