Guarnera resta in cella Chiesti altri esami clinici
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fonte:
- Il Tempo
• È dimagrito di 24 chili e soffre di depressione. L’ imprenditore Cristiano Guarnera, arrestato lo scorso 2 dicembre nell’ ambito dell’ inchiesta Mafia Capitale, ha presentato istanza di scarcerazione. Le sue condizioni di salute, infatti, non sarebbero più compatibili con il regime carcerario. A confermare la tesi difensiva una perizia dello psicologo del carcere di Rebibbia dove si trova attualmente ristretto Guarnera, dopo mesi trascorsi nella casa circondariale di Bologna. Nell’ udienza di ieri il pm ha chiesto ulteriori accertamenti clinici: esami del sangue e una radiografia al torace. Fra 5 giorni, sulla base di questi risultati, la sezione feriale del Tribunale collegiale di Roma si pronuncerà sulla richiesta di scarcerazione. Secondo l’ ipotesi della Procura, il 41enne metteva a disposizione dell’ associazione le proprie imprese edili «per la gestione degli appalti di opere e servizi conseguiti anche con metodo corruttivo». Con questa accusa Guarnera si ritroverà imputato nel processo che prenderà inizio il prossimo 5 novembre, insieme ad altre 58 persone, tra cui Buzzi e Carmi nati. Intanto il Codacons ha annunciato «una mega class action in favore dei cittadini». «La mafia prende peri fondelli la città e le istituzioni, grazie ad una finta battaglia di Stato ed enti locali contro l’ illegalità e le infiltrazioni mafiose, fatta di sole chiacchiere e annunci spot – spiega l’ associazione ma non si provvede a togliere davvero alla malavita organizzata la sua principale fonte di vita: i soldi provenienti dagli appalti illegittimi. Per tale motivo il Codacons chiama un milione di romani a entrare nel processo come parti offese per chiedere almeno 5.000 euro ciascuno di risarcimento, in relazione ai danni arrecati alla città».
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