16 Febbraio 2010

Guariniello e i pm della Thyssen nel pool che seguirà le class action

Ci sarà anche il procuratore Raffaele Guariniello in persona alla prima class action italiana, quella che comincerà il 23 febbraio a Torino contro la banca San Paolo. La sua partecipazione, in qualità di pm, è infatti prevista anche se l´udienza è civile. La procura ha dunque disposto un vero e proprio pool di magistrati che possono intervenire in questa nuova tipologia di cause: oltre a Guariniello fanno parte del gruppo anche le due sostitute Laura Longo e Francesca Traverso (gli stessi pm della Thyssen), che già si occupano di «tutela e sicurezza del consumatore». La prima class action sarà presieduta per l´occasione dal presidente del tribunale Luciano Panzani. La causa, promossa dal Codacons contro Intesa San Paolo (e, al tribunale di Roma, contro Unicredit), poggia sul fatto che le banche avrebbero compensato l´eliminazione della commissione di massimo scoperto introducendo più costose commissioni a carico degli utenti, care fino a 15 volte di più. «Se i giudici dovessero accogliere le istanze dell´associazione – ha spiegato il Codacons – migliaia di correntisti dei due istituti potranno aderire alla class action chiedendo di essere risarciti per le maggiori spese sostenute e senza necessità di rivolgersi al Giudice. La somma richiesta in giudizio dai correntisti si calcola che sarà pari a 1 miliardo di euro per ciascuna banca». La nuova disciplina consente infatti a chi ha subito danni derivanti da prodotti difettosi o pericolosi, o da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, di unire le proprie forze per ottenere il risarcimento. Si tratta di cause in cui il ricorso al giudice sarebbe stato troppo oneroso per il singolo individuo, ad esempio con una controparte molto più forte sul piano economico. Le nuove norme sono entrate in vigore dal primo gennaio 2010: tutti coloro che si trovano nella stessa situazione di chi ha promosso la causa, potranno aderire all´azione legale, facendo valere i propri diritti, anche attraverso il promotore e senza bisogno di ricorrere autonomamente ad un avvocato. (s.mart.)

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