11 Dicembre 2017

Guardie mediche Codacons: «La Procura accerti responsabilità»

Catania. «Sulle guardie mediche abbiamo già presentato un esposto alla Procura di Catania nel quale è stato chiesto di accertare le responsabilità di quei soggetti, enti pubblici e istituzioni, che hanno il dovere di garantire la sicurezza dei lavoratori». Così Giovanni Petrone, presidente regionale del Codacons, dopo la rivelazione – ieri sulle pagine de “La Sicilia” dell’ indagine conoscitiva sul mancato rispetto dei requisiti minimi di sicurezza. Il Codacons aveva chiesto di «accertare le responsabilità dei soggetti che hanno il dovere di predisporre idonee misure di sicurezza e garantire ai lavoratori delle guardie mediche un’ attività lavorativa serena e scevra da rischi per la propria salute ed incolumità fisica e psicologica».E l’ avvocato Petrone commenta anche l’ intervista dell’ assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza: «Per rispondere al problema della sicurezza nelle guardie mediche propone un “tavolo tecnico” con la partecipazione di Asp, Ordine dei medici e forze dell’ ordine, ma ignora gli attori principali, nonché destinatari unici, del servizio sanitario: i cittadini. Dimenticando, quindi, di invitare il Codacons da sempre in prima linea». L’ associazione «da un giovane avvocato under 40» si aspetta «interventi tempestivi e non più in stile politici da Prima Repubblica che utilizzano il vecchio linguaggio “politichese” pieno di tatticismi e attenzione degli equilibri, e che da sempre hanno rinviato nei fatti a data da destinarsi qualunque decisione».

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