18 Ottobre 2020

Gualtieri (Pd) toglie a Villarosa (M5S) la delega a occuparsi delle banche

 

VENEZIA Il sottosegretario all’ Economia Alessio Villarosa, M5S, non si occuperà più di banche, questione che segue ininterrottamente dal 2018, prima nel governo gialloverde e poi in quello giallorosso. Con scarso successo, per la verità, come ben sanno le associazioni dei risparmiatori veneti truffati. Il ministro Roberto Gualtieri, Pd, gli ha tolto la delega. Di punto in bianco, a quanto pare. E senza spiegazioni, si lamenta Villarosa parlandone all’ Ansa. Va da sé che gatta ci cova, secondo lui. La “gatta” sarebbe Mps, banca dalla quale l’ anno prossimo uscirà lo Stato ed entrerà Unicredit, anche se tutti dicono di no (ma chi lavora in Mps lo dà per certo): «Mps sembra appaltato al Pd, per la precisione a Gualtieri», accusa Villarosa. «Il M5S, nonostante l’ ottimo lavoro di opposizione in passato, sembra escluso a livello governativo e questa è una vergogna, frutto dell’ incapacità dei nostri vertici». Nel Veneto, più che a Mps si pensa al Fir, il fondo di indennizzo ai risparmiatori truffati, che ha cominciato a pagare l’ anticipo del 12% sul 30% del danno subìto. Si teme che la macchina, appena partita, venga subito inceppata. Il benservito a Villarosa arriva dopo una furiosa polemica tra lo stesso Villarosa e Luigi Ugone, dell’ associazione “Noi che credevano nella Popolare di Vicenza”. Uno scontro a palle incatenate: «Ho ricevuto diverse segnalazioni», ha cominciato Villarosa, «in merito ad un potenziale conflitto di interessi di alcuni membri della Commissione tecnica (che decide la liquidazione dell’ indennizzo, ndr) per essere stati consulenti ed aver avuto stretto legami con Ugone e la sua associazione, di cui devo continuamente smentire affermazioni non corrispondenti al vero. Ho avviato le opportune formalità per verificare la sussistenza di cause di decadenza per i membri della commissione».Figurarsi Ugone: «Il comportamento del sottosegretario è indecente, o porta le prove di quanto dice, o chiede scusa e si dimette». «Alludere a conflitti di interesse che potrebbero portare alla decadenza di componenti della commissione, con formule sibilline e criptiche», si inseriva a questo punto Pierantonio Zanettin, deputato vicentino di Forza Italia e componente della Commissione banche, oltre che avvocato, «è un fatto gravissimo. Ho presentato un’ interrogazione al ministro Gualtieri affinché chiarisca con la massima urgenza le iniziative del sottosegretario Villarosa». A stretto giro è arrivata la decisione di Gualtieri, che non ha parlato: ha fatto. Questa la successione. C’ è anche un nesso di causa effetto? «Annunciare in quel modo accertamenti che comportamento decadenza da incarichi, non è accettabile da una istituzione», commenta Zanettin. «Non credo che Mps c’ entri, secondo me Alessio Villarosa paga per il suo atteggiamento». «Con Villarosa non sono mai andato d’ amore e d’ accordo», dice Ugone «ma ipotizzare preferenze per un’ associazione nella liquidazione del Fir è assurdo perché le domande sono personali, il nome dell’ associazione non risulta. Adesso finirà che gli accertamenti che ha disposto sulle cause di decadenza dei commissari rallenteranno i lavori, questo è sicuro». «Non so perché l’ abbiano silurato e mi dispiace per lui, ma per me è una guerra su Mps e Unicredit», si dice convinto Patrizio Miatello, associazione Ezzelino «Villarosa ha fatto partire il Fir, onore al merito». «Silurato da cosa, se non ha mai avuto la delega che lamenta gli hanno tolto?», vien fuori a sorpresa Franco Conte, del Codacons veneto. «La delega sulle banche non l’ ha mai avuta, questa è la notizia». –© RIPRODUZIONE RISERVATA.
renzo mazzaro

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