>>>ANSA/ TBC: CODACONS BIMBO POSITIVO GIA’ A DICEMBRE 2010
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fonte:
- Ansa
SETTE AZIONI LEGALI, ‘MEZZO MILIONE DANNI A POSITIVI’
(ANSA) – ROMA, 7 SET – Un bimbo a contatto con il micobatterio
della tubercolosi nel Policlinico Gemelli già a dicembre e
possibili risarcimenti milionari per le famiglie dei piccoli
che, per ora in venti, hanno aderito alle class action e altre
azioni legali intraprese dal Codacons. Continua la
preoccupazione per decine di genitori di bimbi coinvolti nel
caso-tbc al Gemelli che ha visto fino ad ora un solo caso
conclamato e ha fatto emergere 122 bimbi positivi ai test
effettuati.
Il padre di un bimbo nato nel dicembre 2010 al policlinico
Gemelli di Roma ha riferito, attraverso un sms al Codacons, che
suo figlio risulta positivo al test della Tbc. "Quando abbiamo
saputo del caso dei contagi di Tbc al Gemelli – ha spiegato il
genitore al telefono – ci siamo allertati e abbiamo chiamato il
Policlinico, ma ci è stato detto che nostro figlio nato l’8
dicembre 2010, non rientra nel range di screening gratuiti della
Regione (che parte dal 1 gennaio). Per cui abbiamo dovuto
effettuare i test in maniera autonoma presso il Gemelli stesso:
lunedì scorso ci hanno comunicato che è positivo, ieri abbiamo
fatto la lastra al torace ed è negativa, per cui il bimbo non è
contagioso ma andranno fatti altri accertamenti. Per i test al
Gemelli abbiamo dovuto pagare 70 euro".
E il Codacons, che ha riferito della disponibilità di un
incontro a breve da parte dei vertici del Gemelli con
l’associazione, annuncia battaglia sul fronte legale. Con
possibili risarcimenti milionari: secondo il Codacons, fino a
mezzo milione di euro per ogni bimbo positivo, mentre per gli
stessi genitori fino a 250mila euro (per i bimbi risultati
negativi 100 mila euro, così come per i genitori). Sono sette
le azioni legali dell’associazione di consumatori: due class
action, un’azione penale tre amministrative e una collettiva. Le
class action (già intraprese) riguarderanno da una parte i
genitori dei bimbi risultati positivi ai test della tbc
dall’altra i genitori di quelli risultati negativi. Un’azione
collettiva sarà intrapresa per la posizione differenziata di
diverse famiglie mentre una penale riguarda un genitore che ha
depositato oggi una dichiarazione di parte offesa. "Le cifre
del risarcimento sono molto variabili ma possono arrivare anche
a mezzo milione di euro – ha detto il presidente del Codacons,
Carlo Rienzi – ci sono una serie di danni subiti oltre a quello
biologico e quello più grave, se provato, è soprattutto il
danno esistenziale, che è quello più forte. Bisogna valutare
quanto questa situazione abbia rovinato la vita al bambino.
Avere un bimbo con la Tbc è una tragedia, condiziona la
formazione psicologica e psichica di un bimbo".
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