5 Settembre 2011

>>>ANSA/ SCUOLA: CONTO ALLA ROVESCIA, MA E’ SALASSO PER FAMIGLIE

 
E UPI LANCIA ALLARME MANOVRA, A RISCHIO AVVIO ANNO

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 5 SET – Ancora qualche scampolo di vacanza e
poi si torna in classe. Ma il nuovo anno scolastico rischia di
partire con il piede sbagliato. Se rituali sono le polemiche sul
caro-scuola, non lo è affatto l’allarme lanciato dall’Unione
delle province italiane (Upi) secondo cui i contenuti della
manovra potrebbero addirittura compromettere il regolare avvio
delle lezioni.
   Nella gran parte delle regioni e degli istituti si tornerà
fra i banchi lunedì prossimo (ma in alcune scuole come, ad
esempio, il Tasso di Roma la prima campanella dell’anno è già
suonata stamani) e le associazioni dei consumatori sono
all’erta. Soltanto per il corredo scolastico – zaino, diario,
quaderni, penne ecc… – la spesa media per le famiglie è di
circa 105 euro – sottolinea l’associazione Codici aggiungendo
che in questi giorni i centri commerciali propongono diverse
offerte e per questo sono presi d’assalto. Carrelli strapieni
soprattutto per chi seguirà le scuole elementari e medie, che
richiedono più materiale.
    Per non parlare dei libri: soltanto per i dizionari la spesa
minima si aggira intorno ai 65 euro, se si riesce a trovarli in
promozione. E proprio in considerazione del caro-libri, il
Codacons lancia una provocatoria proposta: rimozione dei
dirigenti scolastici delle scuole che sforano il tetto
ministeriale o, in subordine, dimezzamento del loro stipendio.
Pur apprezzando il fatto che il ministro Gelmini sia intervenuta
promettendo sanzioni attraverso una riduzione del trasferimento
dei fondi alle scuole che non rispettano il tetto di spesa,
l’associazione dei consumatori ritiene "inaccettabile" che a
rimetterci siano gli studenti, visto che la riduzione dei fondi
finirebbe per ripercuotersi inevitabilmente su di loro.
   "Occorre, invece – suggerisce – che a pagare non siano le
famiglie e gli scolari, ma i veri responsabili di questa
situazione, ossia i dirigenti incapaci che, a differenza del 70%
dei loro colleghi".
   Ma un’altra nube si addensa sull’avvio del nuovo anno
scolastico. "Chediamo al Governo – ha detto il vicepresidente
dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino,
nel suo intervento alla manifestazione unitaria di Regioni,
Province e Comuni contro la manovra economica in corso a Roma –
di liberare le nostre risorse, bloccate dal patto di stabilità,
per fare ripartire gli investimenti. Se non si interviene, ci
troveremo costretti a non garantire la riapertura delle scuole
per il nuovo anno scolastico, perché – avverte Saitta – non
possiamo fare manutenzione". (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox