25 Luglio 2011

>>>ANSA/ ROGO TIBURTINA: GIORNO PASSIONE PENDOLARI, RESSA A ORTE

CAOS TERMINI E RITARDI IN ALTRE STAZIONI.FS,PIU’ TRENI DA DOMANI

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 25 LUG – I pendolari un Frecciargento se lo
sognano nei giorni normali e così è stata la ressa per salire
a bordo di quel treno arrivato nella stazione di Orte. Una calca
di centinaia di persone, anche vacanzieri, che all’inizio è
stata scambiata per un assalto a un convoglio di passaggio nello
scalo viterbese, una specie di blocco di protesta. In realtà si
trattava di un treno proveniente da Udine che le Ferrovie,
deviandolo dal suo percorso abituale, avevano messo a
disposizione dei viaggiatori concentrati ad Orte dopo il caos di
ieri. Un modo per ovviare al caos provocato dall’incendio di
ieri a Roma Tiburtina. La stazione laziale è diventata per un
giorno una succursale d’emergenza di quella della capitale.
   A Tiburtina intanto sono stati aumentati i binari
disponibili: due in più resi utilizzabili dai pompieri. Per
domani le Fs garantiscono il transito del 90% dei treni a media
e lunga percorrenza (5 ogni ora), oltre a quello di convogli
regionali e interregionali. L’azienda ha reso noto in serata che
il rogo non ha interessato il cantiere della nuova stazione e
promesso che i tempi saranno rispettati: "Sarà pronta prima
dell’avvio del nuovo orario 2011-2012". "Attendiamo chiarezza
oltre che le Fs ripaghino gli investimenti e i costi che stiamo
subendo per ridurre i disagi dei cittadini", aveva detto il
sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Chi sbaglia paga", aveva
aggiunto, parlando di "controlli" o "prevenzioni" carenti.
Oggi intanto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per
incendio colposo e il ministero dei trasporti ha istituito una
commissione per accertare le cause. Tra le ipotesi c’é quella
di un impianto difettoso.
   Le Ferrovie dello Stato hanno cercato di recuperare terreno
in tutta Italia dopo la giornata nera dell’incendio, delle
decine di treni cancellati e delle ore di attesa in molte
città. L’azienda aveva previsto in mattinata che il 75 per
cento dei treni avrebbe viaggiato senza deviazioni, rispetto al
55 per cento di ieri. Ciò non ha impedito che specie a Roma
Termini si siano riviste scene di passeggeri esasperati e di
bivacchi improvvisati. Ritardi di ore sulle partenze e centinaia
di persone accalcate sotto i tabelloni degli orari. Box
informazioni e biglietterie presi d’assalto nonostante
Trenitalia abbia potenziato tutti i servizi di assistenza.     
   "E’ stato un viaggio della speranza – ha detto una signora
dopo aver percorso la tratta Latina-Roma – siamo partiti alle
7.20 poi all’improvviso ci siamo fermati per cambiare treno.
Siamo scesi dalle carrozze e siamo saliti su un altro convoglio,
più vecchio che non aveva neanche l’aria condizionata. Poi
ancora un altro stop a Pomezia. Da lì l’inferno: sono saliti
tutti i passeggeri di un treno proveniente da Nettuno che era
stato soppresso. Stavamo strettissimi e mancava l’aria". Un
racconto emblematico. 
   A Roma i maggiori ritardi li hanno accumulati i treni
internazionali, mentre a Milano la situazione è apparsa
migliore rispetto a ieri: le partenze sono state in generale
regolari; ritardi invece negli arrivi. Problemi anche a Bologna
e a Torino.
  La seconda giornata di passione del trasporto ferroviario ha
mobilitato le associazioni dei consumatori. Il Codacons ha
pubblicato online un modulo con cui i viaggiatori potranno
chiedere un risarcimento danni a Trenitalia. L’Adoc ha
sollecitato all’azienda l’apertura di un tavolo di confronto,
denunciando "gravi disinformazioni" ai passeggeri. L’Adiconsum
ha invocato un piano di investimenti straordinario delle
Ferrovie per completare la nuova stazione Tiburtina.

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