23 Novembre 2011

>>>ANSA/ RC AUTO:ISVAP,ALLARME TARIFFE, DA 2009 PICCHI FINO +45%

>>>ANSA/ RC AUTO:ISVAP,ALLARME TARIFFE, DA 2009 PICCHI FINO +45%  
CALI POSSIBILI CON RIFORME, MIGLIORARE INDENNIZZO E LIQUIDAZIONE

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 23 NOV – Non si arresta la corsa delle polizze
rc auto. Negli ultimi due anni le compagnie, alle prese con
difficoltà finanziarie, hanno infatti usato la leva tariffaria
per rientrare delle loro perdite, utilizzando un meccanismo
"non corretto" che ha portato ad aumenti a due cifre che sono
arrivati per le moto anche al 45%. La denuncia arriva dall’Isvap
che, nel corso di un’audizione alla Commissione prezzi del
Senato, ha fatto il punto su un settore sempre nell’occhio del
ciclone.
   Tra ottobre 2009 e ottobre 2011, ha rilevato l’Istituto, gli
aumenti sono stati del 27% per un 40enne in classe di massimo
bonus e del 20,2% per un 18enne alla guida di un’autovettura.
Ancora più alti i rincari per le due ruote, pari al 27,9% e al
45,4% per un 18enne alla guida rispettivamente di un ciclomotore
e di un motociclo. I dati, ha spiegato il vicedirettore generale
dell’Isvap, Flavia Mazzarella, evidenziano che gli incrementi
tariffari più significativi si sono verificati nel corso del
2010 e che nei primi 9 mesi del 2011 si è assistito "a un
ritocco al rialzo di una situazione in realtà già
consolidatasi". Tra il primo gennaio e il primo ottobre 2011
l’incremento è stato infatti tra l’1% e il 3,3%.
   Il modo per far scendere i prezzi comunque esiste ed è
quello di attuare una seria e concreta riforma del settore. La
revisione del bonus-malus, la razionalizzazione dell’indennizzo
diretto che andrebbe reso "esclusivo", il contrasto delle
frodi e il completamento della disciplina del danno alla persona
potrebbero portare, secondo l’Isvap, a un contenimento del costo
dell’rc auto del 15-18%. Andrebbero poi rafforzate e
riorganizzate le strutture di liquidazione, attualmente
inadeguate e piene di "falle in cui si insinua il fenomeno
criminoso". Basti pensare che nel 2010 gli incidenti d’auto
riconducibili a frodi a danno delle imprese sono stati 69.763,
il 2,3% del totale, per un importo pari a 298 milioni, con punte
nel Mezzogiorno del 9,6% in Campania, e del 5,9% in Puglia.
   Tutti interventi condivisi a pieno dall’Ania, che proprio su
queste azioni punta per ridurre gli eccessivi costi di
risarcimento. L’associazione delle compagnie però insiste sulle
dovute distinzioni in termini di tariffe di listino e prezzi
effettivamente pagati, cresciuti del 4,8% nel 2010 e del 5,7%
nei primi sei mesi del 2011.
   I dati dell’Isvap fanno gridare all’allarme le associazione
dei consumatori che da anni si battono su questo fronte. Il
Codacons evidenzia come nel nostro Paese le polizze costino 5
volte la media europea, mentre la Federconsumatori parla di
aumenti del tutto ingiustificati e "a dir poco curiosi", che
fanno insorgere "più di un sospetto sulla correttezza nella
determinazione delle polizze". (ANSA).
 

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