12 Ottobre 2011

>>>ANSA/ RC AUTO: ANTITRUST ATTACCA,PER POLIZZE AUMENTI FINO 25%

 
INDENNIZZO DIRETTO NON FUNZIONA; DA IMPRESE OSTACOLI CONCORRENZA

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 12 OTT – L’indennizzo diretto non ha
funzionato come avrebbe dovuto e i prezzi delle polizze rc auto
sono continuati ad aumentare negli ultimi anni a ritmi a due
cifre, con punte del 25% per le auto e addirittura del 35% per
le moto. La denuncia arriva dal presidente dell’Antitrust,
Antonio Catricalà, che, in audizione al Senato, non perde
occasione per lanciare qualche stoccatina alle compagnie
assicurative, colpevoli di non fare abbastanza nella sbandierata
lotta alle frodi e, in definitiva, di agire per ostacolare la
concorrenza.
   E così, tra il 2009 e il 2010, per un quarantenne del nord
Italia con un’autovettura di media cilindrata il premio, ha
sottolineato il Garante, è aumentato di oltre il 20%; per una
sessantacinquenne del sud con un’autovettura medio piccola
l’aumento è stato del 15-20%, mentre per un diciottenne che
vive nelle isole con un ciclomotore il rincaro è stato del 30%.
"Il confronto internazionale mette in luce una specificità
negativa del nostro Paese – ha insistito ancora Catricalà -.
L’incremento medio dell’ultimo quinquennio dei premi per
l’assicurazione dei mezzi di trasporto è stato da noi quasi il
doppio di quello registrato nella zona Euro".
   A pesare sono gli insuccessi dell’indennizzo diretto, a causa
soprattutto del malfunzionamento della ‘camera di
compensazione’, ma le compagnie ci mettono del loro. Prima di
tutto quelle telefoniche che si scelgono la clientela, offrendo
polizze competitive solo agli assicurati che causano meno
incidenti. Scarsi sono gli accertamenti sulle frodi, perché
"per le imprese è più agevole scaricare sui premi i maggiori
oneri derivanti da inefficienze di gestione". E ci sono poi, ha
proseguito, i "comportamenti ostativi" alle riforme e le
azioni giudiziarie intentate dalle imprese per evitare la
diffusione degli agenti plurimandatari che invece favorirebbero
la mobilità, ancora scarsa, della clientela, e quindi la
concorrenza.
   A dare manforte alle denunce dell’Antitrust arrivano anche
quelle dei consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori,
l’impennata "irrefrenabile" dei premi in 10 anni è stata del
98%. L’Adoc chiede un intervento dell’Isvap per rivedere il
meccanismo del bonus-malus, affermando senza mezzi termini che
l’rc auto sta "divorando" i bilanci familiari. Il Codacons
infine chiede provocatoriamente di abolire l’obbligo di
assicurazione. (ANSA).
 

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox