3 Maggio 2011

>>>ANSA/ PARMALAT: BERLUSCONI, OPA LACTALIS E’ DI MERCATO

 
CDA CHIAMA GOLDMAN SU PREZZO, SI’ CAMERA A NORME ANTI-SCALATA

  (ANSA) – MILANO, 3 MAG – L’Opa di Lactalis su Parmalat è
un’operazione in regola con le norme del mercato. Parola del
premier, Silvio Berlusconi, che a una settimana dall’incontro al
vertice con Nicolas Sarkozy torna a ribadire la sostanziale
correttezza dell’intervento francese sul capitale del gruppo di
Collecchio. Il tutto mentre il Cda guidato da Enrico Bondi ha
dato mandato all’advisor Goldman Sachs per valutare l’offerta
presentata dalla famiglia Besnier. E la Camera ha approvato il
decreto legge ‘Anti-scalate’ che adesso approderà in Senato.
   Insomma, Parmalat resta ancora sotto i riflettori della
politica e del mercato, mentre la Consob sta studiando con
attenzione il prospetto informativo dell’Opa lanciata da
Lactalis a 2,6 euro per azione (per un massimo di 3,38 mld). E
una risposta potrebbe arrivare a stretto giro, si dice per
l’inizio della prossima settimana. E proprio il premier parlando
di Parmalat nel corso di una riunione a Palazzo Chigi ha avuto
modo di ricordare che si tratta di un’operazione in regola con
le norme del mercato.
   Intanto, un primo esame dell’offerta francese è stato fatto
nel corso del Cda di Parmalat che si è riunito per meno di
un’ora nei nuovi uffici milanesi. Al termine della riunione
Bondi è uscito senza rilasciare alcun commento, mentre un
comunicato del gruppo ha spiegato che l’offerta francese "non
é stata né sollecitata né concordata" con Parmalat e che è
stato dato mandato a Goldman Sachs per la messa a punto della
‘fairness opinion’, ovvero dell’opionione di congruità del
prezzo. In campo ci sono inoltre gli studi legali Shearman &
Sterling, Lombardi-Molinari e Legance. Il Cda potrebbe quindi
esprimersi in merito il prossimo 12 maggio, quando il consiglio
si riunirà per approvare la trimestrale.
   A Roma invece il tema Parmalat ha tenuto banco alla Camera
dei Deputati con il Decreto Anti-scalate è stato approvato con
236 sì, 32 no e 235 astenuti. Il testo, che ora passa al
Senato, non è stato votato dal Pd, Udc e Fli. Contro invece
l’Idv, i radicali e Antonio Martino del Pdl, che ha riservato un
duro attacco al ministro dell’economia Giulio Tremonti, da lui
accusato di non "aver neanche seguito un corso di primo anno di
Economia". Le opposizioni hanno attaccato inoltre il Governo
facendo notare come il decreto varato per evitare che Lactalis
potesse scalare la Parmalat era solo un "pannicello caldo",
diventato, peraltro "inutile" dopo che il gruppo francese ha
lanciato l’Opa su Parmalat.
   Sempre dalla capitale è arrivata poi la notizia che Codacons
e Adusbeg hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio per
fermare l’Opa francese perché, a loro avviso, "viola il
principio di trasparenza". Secondo le due associazioni,
infatti, il fatto che Lactalis da anni non pubblichi i bilanci
(pagando per questo una multa allo Stato francese) "viola i
principi del testo Unico della Finanza e del Regolamento
Emittenti", mette a rischio i 1,4 miliardi di liquidità di
Parmalat, e non garantisce la qualità d’eccellenza della
produzione lattiero-casearia italiana, afferma il Codacons nel
ricorso.(ANSA).

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