>>>ANSA/ INFLAZIONE:BALZA 3,4%,MA CARRELLO SPESA 4,1%,A TOP 2008
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fonte:
- Ansa
ISTAT, OTTOBRE +3,4% SU ANNO E +0,6% MENSILE, RECORD DAL 1995
(ANSA) – ROMA, 16 NOV – L’inflazione ad ottobre è balzata al
3,4%, dal 3% di settembre, raggiungendo il livello più alto da
tre anni. E, se si guarda al carrello della spesa, la lista dei
prodotti che rientra nella lista quotidiana degli acquisti, il
rincaro su base annua diventa del 4,1%. Anche in questo caso si
tratta del rialzo maggiore dall’ottobre del 2008. Basti pensare
che in un solo mese i prezzi al consumo sono saliti dello 0,6%,
come non accadeva dal giugno del 1995, ovvero da 16 anni.
La spinta più decisa ai rincari, spiega l’Istat confermando
le stime provvisorie rilasciate due settimane fa, è arrivata
dall’aumento dell’aliquota dell’Iva ordinaria (passata al 21%
dal 20%). Incremento che, entrato in vigore il 17 settembre
assieme alla manovra, ha per la prima volta prodotto appieno i
suoi effetti proprio ad ottobre.
Allargando lo sguardo all’Europa, secondo l’indice
armonizzato dei prezzi per i Paesi dell’Ue (Ipca) calcolato da
Eurostat, l’inflazione negli Stati della moneta unica è rimasta
ferma al 3%, lo stesso livello già segnato a settembre, mentre
nell’intera Unione è aumentata al 3,4%, dal 3,3%. E, stando
all’Ipca, in Italia il tasso risulta in rialzo del 3,8%,
superiore, quindi, alla media dell’eurozona e dell’Ue a 27.
La fiammata di ottobre è stata innescata, se si analizzano i
diversi settori, soprattutto dal rincaro dei beni energetici,
che sono cresciuti dell’1,8% su base mensile e del 13,8% in
termini tendenziali. In particolare, continuano a macinare
rialzi annui a doppia cifra la benzina (+17,8%) e il gasolio
(+21,2%). Una spinta è arrivata anche dalle tariffe del gas
(+12,7%), salite dopo l’adeguamento trimestrale comunicato
dall’ Autorità per l’energia. E a stagione fredda ormai iniziata
si è rialzato anche il prezzo del gasolio da riscaldamento
(+16,4%) .
L’avanzata dell’inflazione, che prosegue senza salti
all’indietro da 14 mesi, non risparmia neppure i piccoli piaceri
o vizi quotidiani. Ormai sembra senza freni il rincaro della
tazzina di espresso, con il caffé salito del 15,8% e lo
zucchero del 16,1%, e in deciso aumento risultano anche le
sigarette (+7,1%). Ma l’impennata più forte, un altro effetto
dell’ultima manovra, è stata registrata dal trasferimento di
proprietà auto (+50,2%). In generale, i comparti che hanno
segnato i rialzi annui maggiori sono i trasporti (+7,2%) e
abitazione, acqua ed elettricità (+6,2%). Un altro capitolo
sensibile, quello degli alimentari, ha registrato una crescita
del 2,5%, in accelerazione rispetto al 2,3% di settembre.
I consumatori commentano con preoccupazione i dati Istat, il
Codacons lancia "l’allarme Natale che, senza interventi
governativi sarà – spiega – il più magro degli ultimi dieci
anni". Sulla stessa linea Federconsumatori e Adusbef, le due
associazioni si augurano che "il nuovo Governo, a differenza di
quello precedente, si renda conto di questo gravissimo andamento
e intervenga in maniera decisa per contrastarlo". Inoltre le
organizzazioni degli agricoltori, come la Cia, denunciano il
riversarsi del rialzo dell’Iva anche sugli alimentari, che
risentono particolarmente dei rincari sui carburanti. (ANSA).
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