>>>ANSA/ INFLAZIONE:+2,6% APRILE,TOP DA 2008;CARRELLO SPESA+3,3%
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fonte:
- Ansa
SPINGONO CARBURANTI E TRASPORTI,CORRE ANCHE IN EUROLANDIA(+2,8%)
(ANSA) – ROMA, 16 MAG – L’inflazione continua a correre, ad
aprile sale al 2,6% annuo dal 2,5% del mese precedente, mettendo
a segno il rialzo maggiore dal novembre del 2008 dopo una
scalata che prosegue dal dicembre scorso. Anche su base mensile
l’Istat conferma le stime provvisorie, registrando il tasso
più alto da quasi tre anni (+0,5%). Sull’accelerazione pesano
ancora una volta le quotazioni dei prodotti energetici, che ad
aprile riguardano sia i listini dei carburanti che le tariffe di
luce e gas. Rincari che si riflettono sui trasporti, come
traghetti ed aerei, in fibrillazione anche a causa
dell’avvicinarsi delle vacanze. A preoccupare di più i
consumatori sono, però, i rialzi dei beni che si acquistano
tutti i giorni, il cosiddetto carrello della spesa, in crescita
del 3,3% (valore più elevato da ottobre 2008).
Lo stesso quadro si ripropone nel Vecchio Continente, dove
l’inflazione supera ulteriormente la soglia del 2% presa a
riferimento dalla Bce. Il tasso registrato da Eurostat nei paesi
dell’area euro è, infatti, salito al 2,8% dal 2,7% di marzo,
segnando i massimi da due anni e mezzo. E, sempre secondo i dati
di Eurostat, che misura l’indice armonizzato per i Paesi dell’Ue
(Ipca), in Italia il tasso raggiunge quota 2,9%. La spinta dei
prezzi diventa ancora più decisa se si guarda a tutta l’Unione,
con l’inflazione al +3,2% (passando per il 2,2% della Francia,
il 2,7% della Germania, il 3,7% della Grecia). E le previsioni,
sottolinea il membro del consiglio esecutivo dell’Eurotower
Lorenzo Bini Smaghi, parlano di un’inflazione sopra il 2%
"ancora per alcuni mesi".
Analizzando più da vicino i dati dell’Italia, i rialzi alla
pompa, con la benzina che sale dell’11% e il gasolio del 18,9%,
trascinano in alto i prezzi dei trasporti, a +6,1% (+1,8% su
base mensile). In particolare, spicca l’impennata per i
traghetti (+65,1% tendenziale). Ma gli incrementi che più
pesano sulle tasche degli italiani sono quelli che toccano i
prodotti inseriti nelle spese quotidiane, come il caffé (+7,5%
annuo).
La risalita dei prezzi preoccupa i consumatori, con
Federconsumatori e Adusbef che lamentano un rincaro della spesa
proprio mentre cala il potere d’acquisto e il Codacons che
prevede una stangata per i vacanzieri (+12% rispetto allo scorso
anno). Intanto, le associazioni degli agricoltori rimarcano una
diminuzione dei consumi. Inoltre, sempre l’Istat fa sapere che a
marzo il commercio con l’estero è tornato positivo, ma il
deficit continua ad ampliarsi, raddoppiando su base annua (4
miliardi).
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