20 Giugno 2011

>>>ANSA/ INDUSTRIA: FATTURATO APRILE CRESCE, MA FRENANO ORDINI

 
ISTAT, COMMESSE IN CALO, PESA ESTERO. MAI COSI’ MALE DAL 2009

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 20 GIU – L’industria italiana lancia segnali
contrastanti, con il fatturato che continua a correre e gli
ordinativi che, invece, segnano una brusca frenata. L’Istat,
infatti, registra un giro d’affari in crescita dell’1,5%
rispetto a marzo e del 14,2% su base annua, il rialzo
tendenziale più forte da quasi un anno. Una perfomance, per
altro, in linea con il balzo messo a segno dalla produzione
nello stesso mese. Invece le commesse, che fungono anche da
indice anticipatore dell’andamento industriale, scendono del
6,4%, il dato peggiore dall’agosto del 2009. E anche a livello
tendenziale rallentano (+5,8%), dopo una serie di aumenti a
doppia cifra. Ad aprile è venuto a mancare l’aiuto dei mercati
esteri, che da volano si sono trasformati in zavorra, almeno per
gli ordini. Basti pensare che la domanda oltre confine è
scivolata del 12,1% in un solo mese.
   Il fatturato mostra, quindi, buona salute, con il rialzo
mensile trainato dal mercato nazionale (+1,7%), mentre il forte
aumento annuo continua a beneficiare del Made in Italy (+15,5%).
Guardando ai macro settori economici, l’Istituto di statistica
rileva, a confronto con aprile 2010, un boom per l’energia
(+29,9%), in forte crescita risultano anche i beni intermedi
(+16,2%), mentre vanno male le vendite di beni durevoli, che
includono elettrodomestici, auto, mobili. In particolare, segna
una vera e propria impennata la fabbricazione di coke e prodotti
petroliferi raffinati (+30,1%).
   Passando agli ordinativi, l’Istat certifica un contraccolpo
congiunturale, dopo il rialzo di marzo. Le commesse bruciano il
vantaggio conquistato il mese precedente e la flessione rischia
di mettere una sorta di ipoteca su maggio, indicando una
contrazione delle richieste che muovono l’attività produttiva.
D’altra parte le aspettative per maggio non sono delle migliori,
il Centro Studi di Confindustria la scorsa settimana aveva
parlato di un nuovo stop della produzione, con un incremento
mensile praticamente impercettibile (+0,1%). Tornando ad aprile,
su base annua non mancano decisi rialzi, dai prodotti chimici
alla metallurgia, mentre registra un marcato calo la
fabbricazione di computer (-19,1%). Nonostante quest’ultima
frenata, l’Istituto di statistica fa notare che il risultato
congiunturale ottenuto dalle commesse negli ultimi tre mesi si
mantiene positivo (+6,7%).
   Le cifre dell’Istat preoccupano, però, consumatori e
lavoratori. Il Codacons denuncia lo stallo della domanda, per la
Cisl "non è più possibile pensare a una ripresa economica
spontanea", e secondo l’Ugl si tratta di numeri che confermano
un recupero "instabile". Il ministro della Pubblica
Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, invece, parlando
dell’uscita dell’Italia dalla crisi sottolinea come, "al di là
dei dati congiunturali, il trend sia positivo", anche se pone
l’attenzione sul rischio "regressione". Intanto Eurostat fa
sapere che il costo orario del lavoro nella zona euro è
aumentato del 2,6% nei primi tre mesi del 2011 (+2,7%
nell’intera Unione europea). (ANSA).

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