>>>ANSA/ ESTATE: 33 MILIONI IN VACANZA MA CON UNA NOTTE IN MENO
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fonte:
- Ansa
FEDERALBERGHI, BENE GIUGNO E SETTEMBRE. CRITICHE DAI CONSUMATORI
(ANSA) – ROMA, 26 LUG – Saranno poco più di 33 milioni, come
lo scorso anno, gli italiani che quest’anno, tra giugno e
settembre, trascorreranno almeno una notte fuori casa. Le
novità sono tre: innanzitutto una quota inferiore rispetto al
passato (il 41,9% rispetto al 42,4% dello scorso anno)
rinuncerà del tutto ad una vacanza, in secondo luogo il numero
delle notti trascorse in ferie diminuirà di 1, passando da 12
ad 11, infine, verranno scelti maggiormente i mesi di giugno e
settembre. I dati sono stati resi noti oggi da Federalberghi,
che ha effettuato la ricerca dall’11 al 15 luglio con un sistema
di interviste telefoniche, su un campione di 1.200 italiani.
"Il turismo italiano – sottolinea il presidente degli
albergatori, Bernabò Bocca – si colloca al primo posto del
sistema economico ed obbliga Governo e Parlamento ad effettuare
alcune fondamentali scelte indispensabili per rafforzare quei
risultati che il mercato sta già producendo. Dopo la creazione
del ministro del Turismo è tempo che venga istituito il
ministero del Turismo con portafoglio. E bisogna rafforzare il
sistema dei Buoni Vacanza Italia finanziandoli maggiormente".
QUANTI IN VACANZA – Rimane immutato il numero di italiani che
nel quadrimestre estivo trascorreranno una breve vacanza fuori
dalle proprie mura domestiche: saranno infatti il 55%, pari a
poco più di 33 milioni di persone, (rispetto al 55,2%
dell’estate 2010). Gli indecisi sono il 3,1%. La durata delle
vacanze estive quest’anno sarà mediamente di 11 notti, rispetto
alle 12 notti del 2010.
QUANTI NON IN VACANZA – Coloro che rimarranno a casa questa
estate saranno il 41,9%. I motivi per i quali questa fetta
comunque rilevante di connazionali non si muoverà, saranno
dovuti nel 42,8% dei casi a motivi economici. Un altro 17,4%
dichiara motivi familiari, il 16,2% parla di motivi di salute,
un significativo 15,5% indica che farà vacanze in un altro
periodo ed un 9% dichiara di non poter partire per lavoro.
TUTTI AL MARE – Nella generalità dei casi la vacanza estiva
degli italiani sarà ‘consumata’ in località marine.
Il 70,4% rispetto al 74,6% del 2010 preferirà la spiaggia. Segue
in classifica la montagna con il 15,7% delle preferenze
(rispetto al 17,4% del 2010) e le località d’arte con il ‘3,6%
(rispetto all’1,9% del 2010). Stabili le località dei laghi con
l’1,6% di domanda (rispetto all’1,9% del 2010), in netta
crescita le località termali dove si attesterà il 3,1% della
domanda complessiva italiana (rispetto all’1,4% del 2010).
LA VACANZA ALL’ESTERO – Per chi sceglie di "espatriare" la
scelta ricade essenzialmente sulle grandi capitali europee a
discapito dei mari tropicali. Le grandi capitali europee
raccolgono il 51,9% della domanda (rispetto al 44,6% del 2010).
I mari tropicali crollano al 13,4% dal 22% del 2010. Stabili i
trend delle grandi capitali extra-europee (10%), le crociere
(6%) e la montagna (4%).
LA SPESA MEDIA – La spesa stimata per la vacanza estiva
(comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) sarà di
776 euro (rispetto agli 853 euro del 2010) per un – 9% rispetto
all’estate scorsa. Nel dettaglio, per la vacanza in Italia
verranno spesi in media a persona 689 euro rispetto ai 764 euro
del 2010, decremento che è frutto sia di una tenuta delle
tariffe, sia del taglio di 1 giorno della vacanza complessiva.
Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si
attesterà invece sui 1.052 euro rispetto ai 1.065 del 2010.
DOVE DORMIRE – Tra le tipologie di soggiorno, l’albergo
rimane il leader: il 32,8% lo sceglierà rispetto al 34,6% del
2010. Seguono, la casa di parenti o amici con il 13,6% rispetto
all’11,2% del 2010, l’appartamento in affitto con l’11,5% (14,3%
nel 2010), la casa di proprietà con il 10,4%. In buona crescita
il villaggio turistico con il 9% (8,1% nel 2010), cala il
campeggio con il 5,6% (7% nel 2010), riprendono quota i
residence con il 5,5% (3,6% nel 2010), i bed&breakfast con il
4,2% (2,1% nel 2010), aumenta la crociera con l’1,5% (1,3% del
2010), scende l’agriturismo con lo 0,9% (era 1,3%).
I MESI PIë GETTONATI – Quest’anno, sicuramente per la crisi
economica, giugno e settembre incrementano il numero di italiani
in vacanza, a discapito di luglio ed agosto. Agosto si impone
ancora quale leader assoluto col 52,7% della domanda rispetto al
57,4% del 2010. Seguono luglio col 19,6% rispetto al 22,4% del
2010. Quindi si impongono giugno col 14% rispetto al 10,1% del
2010, e settembre col 12,9% rispetto all’8,8% del 2010.
LA CLASSIFICA DELLE REGIONI PIë GETTONATE – La Sicilia sarà
la ‘regina’ dell’estate 2011 col 13% di domanda nazionale.
Seguono la Sardegna col 10,2%, la Calabria col 9,7% e la Puglia
(9,5%).
LE CRITICHE DEI CONSUMATORI – Federconsumatori e Codacons
criticano però questi dati. "Consideriamo l’analisi fatta da
Federalberghi come un auspicio", dice il presidente di
Federconsumatori, Rosario Trefiletti, secondo il quale meno del
40% delle famiglie potrà andare in vacanza. E per il presidente
del Codacons, Carlo Rienzi, le famiglie italiane sborseranno per
le vacanze 360 euro in più.
(ANSA).
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