5 Maggio 2011

>>>ANSA/ DL SVILUPPO A COSTO-ZERO,POLEMICHE SU SPIAGGE A PRIVATI

 
MENO ONERI,PIU’INCENTIVI;TREMONTI,MANOVRA?NON NE ABBIAMO PARLATO

   (ANSA) – ROMA, 5 MAG – Meno oneri e più incentivi: il
decreto Sviluppo (10 articoli in tutto) passa il vaglio del
Consiglio dei ministri e si appresta ad intraprendere il
percorso parlamentare durante il quale dice il ministro
dell’Economia, Giulio Tremonti, potrà essere in parte
modificato. Un provvedimento quasi a costo zero ("non usiamo il
motore del bilancio" dice Tremonti) ma che consentirà –
ribadisce il ministro della Pa, Renato Brunetta, un risparmio
complessivo per famiglie ed imprese di 12 miliardi.
   Alcune precisazioni tecniche arrivano a smorzare il
‘dibattito’ di questi giorni: le spiagge – dice Tremonti – non
saranno privatizzate ma ci saranno concessioni per 90 anni. Ma
gli ambientalisti insorgono. Legambiente parla di nuovo "piano
casa" perché "sulle aree già occupate lungo le coste da
edificazioni esistenti, queste possono essere mantenute".
Il Wwf Italia accende ‘un allarme’ per ‘il pericolo lungo quasi
un secolo’. Di tenore opposto il sindacato dei balneari della
Confeesercenti (Fiba) che parla di "positiva novità" mentre
il Codacons teme "un grande piano di cementificazione del
territorio".
   Ma le misure previste sono tante. Viene detto basta
all’eccesso di controlli fiscali. Gli ‘uomini’ del fisco
rischiano addirittura sanzioni. E arriva l’autorità per l’acqua
("si cerca di delegittimare il referendum", dicono i
detrattori).  Salta invece dalle prime bozze la norma su
Bankitalia per i bonus ai manager. C’é invece un nutrito
pacchetto occupazione anche se il credito di imposta per le
assunzioni a sud non sarà più 300 euro ma sarà calcolato in
modo diverso, ma per la leader Cgil, Susanna Camusso, non
fornisce risposte ai problemi dell’occupazione e della crescita.
A Confindustria piacciono invece le norme sulle semplificazioni.
   Intanto sia il ministro Tremonti che il premier, Silvio
Berlusconi, dribblano in conferenza stampa a Palazzo Chigi la
domanda sulla necessità o meno di una manovra da 7-8 miliardi:
"non ne abbiamo parlato" si limita a rispondere Tremonti. "Il
mio vocabolario è abbastanza ristretto, – scherza invece
Berlusconi – manovra è una parola che non capisco…". Poi
Berlusconi torna a lodare l’azione del ministro che nella
correzione dei conti pubblici ha realizzato una "mission
impossible".
   Tornando al decreto sviluppo ("é di tutti i ministri con la
regia di Tremonti", sottolinea il premier) Tremonti spiega che
é il primo di una serie di provvedimenti in chiave europea e
che il prossimo settore interessato al processo di riforma è
quello del processo civile. Il relativo decreto "conterrà
norme di deflazione del processo civile – dice il titolare
dell’Economia – che così come è ingolfa tutto. Serve una forte
deflazione che ci darà 1 punto in più". Per quanto riguarda
il Mezzogiorno Tremonti ribadisce l’inserimento del credito di
imposta per chi assume (anche in versione ‘rosa’) ma punta più
in alto: alla fiscalità di vantaggio per la quale si attende
risposta da Bruxelles. Anche perché sarebbe l’unico modo per
spendere i fondi europei. "Nel 2011 – dice – rischiamo di
perdere 5 miliardi. Il tasso di utilizzo dei fondi è
scandalosamente basso". Ci sarà poi la stabilizzazione dei
precari della scuola e il fondo per il merito e le borse di
studio. Inoltre, al di fuori del decreto, il ministro annuncia
che grazie all’ok di Bankitalia partirà la Banca del
Mezzogiorno.
   "La cifra comune" delle norme inserite nel decreto sviluppo
– ribadisce il ministro – è che sono "tutte riduzioni di
oneri e creazione di incentivi senza usare come motore il
bilancio pubblico". Cioé poche spese e tutte già coperte. Ma
per saperne di più bisognerà aspettare mercoledì prossimo:
Tremonti annuncia infatti che ci sarà un seminario, ad uso dei
giornalisti, che dopo aver studiato nel week-end l’intero
decreto avranno modo di averne una visione più organica e
sottoporre così domande più calzanti al ministro.(ANSA).

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