>>>ANSA/ CRISI: IMPENNATA INFLAZIONE, FORTE RIALZO PIENO E SPESA
-
fonte:
- Ansa
ISTAT CONFERMA STIME FEBBRAIO; E CORSA PREZZI TOCCA TUTTA EUROPA
(ANSA) – ROMA, 16 MAR – L’inflazione torna a volare,
risalendo ai livelli di fine 2008, spinta dai prezzi dei
carburanti, riscaldati dalla tensioni nel Nord Africa e in Medio
Oriente. L’Istat ha infatti confermato per febbraio un aumento
dei prezzi al 2,4% su base annua, in forte accelerazione
rispetto al +2,1% del mese precedente. E a rincarare di più
sono proprio i prodotti che rientrano nella spesa quotidiana:
oltre al pieno aumentano infatti anche i prezzi degli
alimentari.
L’effetto Libia non ha, quindi, tardato a riflettersi sulle
quotazioni dei carburanti, con aumenti annui a doppia cifra per
la verde (+11,9%), il diesel (+18,1%) il gpl (+25,1%) e il
gasolio da riscaldamento (+17,2%). Il caro carburanti si è
riversato sui trasporti che segnano un +5,3% tendenziale. In
particolare, aumentano i biglietti per traghetti e treni. La
crescita dell’inflazione non è passata inosservato anche nei
supermercato, con i prezzi degli alimentari, dopo un periodo di
stallo, ormai in crescita netta. Non a caso il gruppo dei
prodotti acquistati con maggiore frequenza (dai carburanti al
cibo), il cosiddetto carrello della spesa, segna un +3,1%, la
variazione più ampia dal novembre del 2008.
Ma il balzo dell’inflazione interessa tutto il Vecchio
Continente, con Eurostat che registra un aumento del 2,4% nella
zona euro e del 2,8% per l’Ue a 27. Quanto all’Italia, l’Ufficio
europeo di statistica calcola un valore più basso rispetto
all’Istat, certificando un aumento del 2,1%. Una differenza che
non stupisce, visto che l’Eurostat fa riferimento all’indice dei
prezzi armonizzato per i Paese dell’Ue (Ipca), che tiene conto
di riduzioni di prezzo come i saldi, che, iniziati a gennaio
sono proseguiti a febbraio. Guardando ai prossimi mesi, l’Italia
già si ritrova con un tasso d’inflazione acquisito per il 2011
pari all’1,5%. Intanto, oggi il petrolio ha visto risalire le
quotazioni sia in Europa che negli Usa, spinto dall’escalation
di violenza in Bahrein.
I consumatori esprimono preoccupazione, con il Casper che
prevede per il 2011 una stangata annua di 1.250 euro per
famiglia, mentre la Cgia di Mestre parla di un "salasso" di
oltre 850 euro. Timori arrivano anche dai sindacati: la Cgil
avverte sul "rischio stagflazione", la Uil parla di una
"pessima notizia" e l’Ugl chiede una "sterilizzazione delle
accise". In allarme le associazioni degli agricoltori, che
registrano un calo dei consumi alimentari, conseguente ai
rincari.
(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: accise, agricoltori, alimentari, Benzina, biglietti, carburanti, casper, Cgia di Mestre, cgil, gasolio, Inflazione, Istat, libia, Prezzi, stangata, traghetti, trasporti, treni
