3 Novembre 2011

>>>ANSA/ BENZINA:VOLA CON NUOVO AUMENTO ACCISE,SUD VERSO 1,7EURO

>>>ANSA/ BENZINA:VOLA CON NUOVO AUMENTO ACCISE,SUD VERSO 1,7EURO  
RECORD A 1,648 EURO;DOMANI GESTORI AL MINISTERO SU SCIOPERO 8/11

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 3 NOV – La benzina tocca l’ennesimo record,
spinta al rialzo dal terzo aumento delle accise deciso dal
governo in pochi mesi: mentre c’é attesa per l’incontro di
domani al ministero dello Sviluppo economico, in cui si
cercherà di scongiurare lo sciopero dei distributori previsto
per l’8, il 9 e il 10 novembre.
   Secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, sulla rete Q8
per la verde si pagano 1,648 euro al litro: si tratta del nuovo
massimo storico nominale, dopo il picco di 1,646 segnato lo
scorso 19 settembre. La media ponderata nazionale dei prezzi
della benzina tra i diversi marchi segna quindi 1,631 euro al
litro, mentre quella del gasolio sale a 1,542 euro al litro. Se
si guarda alle varie zone del Paese, però, emerge che al Sud si
sfiorano gli 1,7 euro (1,694) per un litro di verde. Per un
pieno di benzina di un’auto di media cilindrata ci vogliono
dunque 82,4 euro, contro i nemmeno 70 euro di circa un anno fa:
si tratta di un rincaro che sfiora il 20% e che non potrà che
incidere, sia direttamente che indirettamente, sul tasso
d’inflazione.
   A pesare, ancora una volta, è l’aumento delle accise deciso
dal governo per fronteggiare l’emergenza maltempo in Liguria e
Toscana: si tratta di 0,89 centesimi in più al litro, che si
aggiungono però agli incrementi decisi tra giugno e luglio
(+0,19 centesimi al litro per finanziare Fus, cinema e
interventi culturali e al maxi-rincaro di 4 centesimi per
fronteggiare l’emergenza immigrati).
   Stando ai conti effettuati dal Codacons, che considera solo
gli effetti diretti, questi tre aumenti delle accise porteranno
"una tassa aggiuntiva pari ad 89 euro ad autovettura, tassa
così composta: 60 euro per l’aumento delle accise entrato in
vigore tra giugno e luglio, 13 euro per l’aumento delle accise
deciso per il maltempo in Toscana e Liguria, e, considerando la
benzina a 1,631 euro al litro ed il gasolio a 1,542 euro al
litro, 16 euro per l’aumento dell’Iva al 21% (non calcolando gli
arrotondamenti, altrimenti si sale a 21 euro)". Considerando
che in Italia ci sono 36 milioni e 728.000 veicoli circolanti,
l’associazione, che ha già deciso di ricorrere al Tar del Lazio
contro il provvedimento, parla di "una stangata teorica pari a
3,2 miliardi di euro".
   Domani, intanto, i gestori sono stati convocati al ministero
dello Sviluppo economico in vista dell’8 novembre, quando
dovrebbe scattare la prima tornata di scioperi annunciata per il
mancato rinnovo del bonus fiscale. Se non si troverà l’accordo,
i distributori rimarranno chiusi dalla sera dell’8 alla mattina
dell’11 novembre. (ANSA).

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