13 Luglio 2011

>>>ANSA/ BENZINA, NUOVO RECORD; SCIOPERO 27-28 LUGLIO SU MANOVRA

 
VERDE A 1,63 EURO/LITRO; SINDACATI DIVISI, CONTRARIO MR PREZZI

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 13 LUG – "Sciopero immediato" era stata la
promessa dei benzinai all’arrivo della manovra in Parlamento. E
sciopero sarà. Iniziano domani le proteste dei gestori a
marchio Eni/Agip con la chiusura delle pompe dalle 13 del 14
luglio fino alle 7 del 15 luglio. Seguiranno tutti gli altri,
con i distributori fermi il 27 e il 28 luglio, in una delle
settimane centrali della partenza per le vacanze.
   La mobilitazione, organizzata da Faib Confesercenti e Fegica
Cisl, contesta la riforma delle distribuzione della benzina
inserita nel decreto legge. L’obiettivo è stralciare il
provvedimento "senza pregiudizio alcuno per i conti pubblici",
secondo i promotori, e accelerare l’iter parlamentare della
legge di iniziativa popolare ‘Libera la benzina!’.
   Le due riforme concorrenti tentano entrambe di mettere un
freno ai prezzi dei carburanti, che continuano a bruciare nuovi
record. Nella media nazionale, la benzina è ormai a 1,63 euro
al litro e a Sud tocca quota 1,67, mentre il diesel ha superato
ampiamente 1,5 euro al litro secondo Quotidiano energia.
    I benzinai Eni/Agip, che danno il via alle proteste,
contestano "una politica commerciale aziendale che impone loro
prezzi di vendita dei carburanti molto alti", si legge in una
nota. I gestori che li seguono sulla via degli scioperi chiedono
la rimozione del vincolo di fornitura in esclusiva e la
creazione di un mercato all’ingrosso dei carburanti. Secondo i
sostenitori di ‘Libera la benzina!’, tra cui le associazioni dei
consumatori, 100 parlamentari e quasi 600 mila cittadini, questo
consentirebbe prezzi più bassi di circa 6 centesimi al litro,
per un risparmio di 415 euro l’anno a famiglia.
   "Lo sciopero non farà altro che colpire i cittadini e i
consumatori e non si giustifica nel momento in cui abbiamo
adottato un provvedimento in linea con gli accordi fatti con la
categoria", dice il sottosegretario allo Sviluppo economico,
Stefano Saglia. La manovra introduce una liberalizzazione dei
contratti, un’estensione del self service e la possibilità di
vendere ai distributori prodotti no-oil come cibo e giornali.
   "La riforma della rete carburanti del Governo è la migliore
possibile", secondo il presidente di Assopetroli, Franco
Ferrari Aggradi. Approvano la riforma anche grandi
organizzazioni del settore come Figisc/Confcommercio e Anisa,
che non aderiscono allo sciopero. E c’é il sostegno di Mr
Prezzi, Roberto Sambuco che la definisce "una prima risposta
concreta alla rincorsa dei prezzi che c’é nel settore" e
giudica lo sciopero "innanzitutto contro i cittadini, contro le
possibilità di scelta e il potere di acquisto delle famiglie".
   Il Codacons stima i ricari in 10 euro per pieno (rispetto al
2010) e Federconsumatori e Adusbef parlano di aggravi del 24%
rispetto al 2009. Per andare in vacanza in Calabria un milanese
spende così oltre 50 euro in più del 2009, 272 euro.(ANSA).
 

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