21 Novembre 2011

>>>ANSA/ BENZINA: GASOLIO VOLA, DA CONSUMATORI APPELLO A PASSERA

>>>ANSA/ BENZINA: GASOLIO VOLA, DA CONSUMATORI APPELLO A PASSERA  
DIESEL A NUOVO RECORD 1,575 EURO, VERDE IN RIBASSO

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 21 NOV – Il gasolio vola al nuovo record di
1,575 euro al litro e i consumatori si appellano al neo-ministro
dello Sviluppo economico, Corrado Passera, perché proceda
finalmente alla liberalizzazione della rete di distribuzione dei
carburanti.
   A mettere mano ai listini, secondo le rilevazioni di
Staffetta Quotidiana, sono state oggi Esso ed Eni, che con un
aumento di cinque millesimi hanno portato il prezzo del diesel a
1,575 euro litro, mentre Q8 ha apportato un rincaro di 6
millesimi, fermandosi però a 1,574 euro al litro. In calo
risulta invece il prezzo della benzina: nei distributori Eni la
flessione è di 1,5 centesimi (a 1,613 euro) e in quelli Esso di
4 millesimi (a 1633 euro).
   Se questi sono i numeri, diverse sono le interpretazioni
sulle ragioni delle variazioni. Staffetta quotidiana
ricostruisce infatti che con il secondo forte calo di venerdì,
i prezzi internazionali della benzina hanno raggiunto i minimi
dal febbraio scorso: in due sessioni la quotazione della verde
sul mercato del Mediterraneo ha perso oltre 40 dollari la
tonnellata e analoga dinamica, ma meno accentuata, si è
registrata per il diesel, che ha lasciato sul terreno circa 25
dollari in due sedute. Secondo l’ Unione petrolifera, invece,
l’aumento del prezzo alla pompa del gasolio è "strettamente
legato agli andamenti dei mercati internazionali che,
soprattutto in Mediterraneo, presentano da qualche tempo una
scarsità di offerta che si è riflessa sui prezzi interni,
cresciuti nell’ultimo mese mediamente di 2 centesimi".
   Per famiglie e imprese, in ogni caso, il salasso continua.
Per questo le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme e
chiedono l’intervento di Passera. Secondo il Codacons la forbice
tra l’andamento del prezzo della benzina, in calo, e quello del
gasolio, in continua salita, "é l’ennesima dimostrazione di
una speculazione in atto e che il record raggiunto oggi è
pretestuoso, arbitrario e del tutto immotivato". Il Codacons si
appella così al nuovo ministro "affinché, a differenza del
suo predecessore, intervenga finalmente con misure serie di
liberalizzazione nel settore carburanti e convochi i petrolieri
per stoppare questi rialzi infondati che si ripercuotono sui
prezzi finali delle merci trasportate e, conseguentemente,
sull’inflazione". Adusbef e Federconsumatori parlano di aumenti
"gravissimi" e di un andamento "del tutto ingiustificato":
le due associazioni si augurano allora "che il nuovo Governo
intervenga disponendo un sistema di controlli e verifiche contro
i fenomeni speculativi".(ANSA).
 
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this